Sì unanime della Camera alla legge che disciplina l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero. Il provvedimento, che passa ora all’esame del Senato, è diretto a favorire ed a regolare la dotazione e l’utilizzo dei defibrillatori in diversi luoghi e situazioni, anche da parte di soggetti non specificamente formati, regolando il collegamento e l’interazione con la rete dell’emergenza territoriale 118, e promuovendo campagne di informazione e sensibilizzazione, nonché l’introduzione di specifici insegnamenti, anche negli istituti di istruzione primaria e secondaria. ”Una legge -commenta Giorgio Mulè, di Forza Italia, relatore del testo- che sfida il destino, guarda con coraggio la morte e gli impone di ripiegare. L’abbiamo battezzata ‘Salva Vita‘ non a caso. Il percorso di questa legge è stato virtuoso e ha visto la partecipazione attiva e matura di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, gettando le basi di una legislazione all’avanguardia, con un solo obiettivo: fare presto e bene. E’ un traguardo storico: questa legge prevede la presenza dei defibrillatori su aerei e treni, navi e bus, in aeroporti e stazioni, nelle scuole e nelle università“. “Nella vita parlamentare –conclude Mulè– guardiamo a due cose: al senso della vita e al senso del tempo. Con questa legge oggi abbiamo dato un senso al nostro tempo ma soprattutto alla vita di questo Parlamento”.
Sì unanime della Camera alla legge sui defibrillatori in ambiente extraospedaliero: “Legislazione all’avanguardia”
"E' un traguardo storico, questa legge prevede la presenza dei defibrillatori su aerei e treni, navi e bus, in aeroporti e stazioni, nelle scuole e nelle università"


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