Spazio: la missione Beyond di Luca Parmitano ci avvicina alla Luna

L'astronauta italiano ha scelto Beyond ("Oltre") come nome della sua nuova missione, come richiamo a guardare verso altri e nuovi orizzonti

Al cosmodromo russo di Baikonur, in Kazakistan, si sono concluse le operazioni di roll-out (trasporto e posizionamento alla rampa di lancio) della Soyuz MS-13 e del suo lanciatore, che il 20 Luglio porteranno sulla Stazione Spaziale Internazionale l’astronauta italiano ESA Luca Parmitano, Andrew Morgan della NASA ed il comandante russo Alexander Skvortsov di Roscosmos.

L’astronauta italiano ha scelto Beyond (“Oltre“) come nome della sua nuova missione, come richiamo a guardare verso altri e nuovi orizzonti.

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Beyond è la 12ª missione che coinvolge uno o più astronauti italiani e la decima sulla ISS. Si tratta di una missione gestita dall’ESA mentre alcuni dei voli precedenti che hanno visto coinvolti astronauti italiani – lo stesso Luca Parmitano nel 2013, Paolo Nespoli nel 2007 e 2017, Samantha Cristoforetti nel 2014 e Roberto Vittori nel 2011 – erano missioni guidate dall’Agenzia Spaziale Italiana sulla base del Memorandum siglato con la Nasa del 1997.

A tenere impegnato l’astronauta italiano nella sua lunga permanenza in orbita saranno 50 esperimenti scientifici, tra cui 6 nuovi esperimenti sviluppati dall’Agenzia Spaziale Italiana: si tratta degli esperimenti Nutriss, Acoustic Diagnostics, Amyloid Aggregation, Lidal, Xenogriss e Mini-Euso e toccheranno diversi settori della ricerca.

La missione Beyond si inserisce nel percorso con cui si stanno spostando gli obiettivi dell’esplorazione oltre l’orbita bassa, in prossimità della Luna: lo ha dichiarato Frank De Winne, capo degli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea, a margine delle operazioni di roll-out. Le prossime spedizioni sulla ISS, rappresentano infatti una “preparazione al prossimo passo, che è il Gateway“, ha dichiarato De Winne, riferendosi alla base cislunare, la cui costruzione è pianificata ad oggi a partire dal 2020, un avamposto “per esplorare in modo sostenibile la superficie lunare“.
Il Gateway verrà presentato al consiglio ministeriale dell’ESA in programma in autunno.
Se non questa, ha concluso De Winne, “la prossima generazione di astronauti sarà quella che di sicuro tornerà a camminare sulla superficie lunare“.