“L’attivita’ è rientrata anche se persiste ancora, ma in diminuzione, il trabocco lavico che si disperde sulla Sciara del fuoco“. Così Giuseppe Salerno, vulcanologo dell’Ingv di Catania, sull’attività dello Stromboli. “L’intensità esplosiva nella parte del cratere centrale, sembra essere abbastanza intensa, però – prosegue – chiaramente non è associabile a quello che è stato l’evento parossistico di ieri, è al contrario una la classica attività stromboliana“. Riguardo ai fatti registrati ieri, Salerno, aggiunge: “Sono fenomeni chiamati parossistici, sono rari, e sono avvenuti nel 1919, nel 1930 e recentemente nel 2003 e nel 2007. L’evento di ieri e’ stato improvviso e i dati non hanno fornito particolari indicazioni“. Sull’Etna, che anche ieri ha fatto registrare una esplosione, invece, “è in atto un’attività stromboliana dalla bocca nuova, intracraterica“. Connessioni nell’attività quasi contemporanea dei due vulcani? “Sono due sistemi indipendenti, geologicamente non c’e’ relazione”






















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