La seconda scossa di terremoto registrata ieri sera nella California del sud ha causato incendi, in gran parte per fughe di gas, rotture delle tubazioni dell’acqua e cadute della rete elettrica in parte di Ridgecrest, una cittadina di circa 27 mila abitanti a 200 km a nordest di Los Angeles, tra i parchi nazionali della Death Valley e del Sequoia Forest. Fughe di gas e crollo di edifici nel vicino villaggio di Trona, che ha 2000 abitanti. Lo riferisce Mark Ghilarducci, direttore dei servizi di emergenza statali. Nessun ferito grave e nessun danno rilevante al momento.
Intanto il governatore della California Gavin Newsom ha proclamato lo stato di emergenza nella contea di San Bernardino, quella colpita dalla seconda scossa di terremoto. Il 4 luglio Newsom aveva fatto lo stesso nella contea di Kern, interessata dalla prima scossa.


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