L’aereo della Ural Airlines che ieri ha effettuato un atterraggio d’emergenza nella regione di Mosca, è stato evacuato in meno di un minuto: lo ha dichiarato l’assistente di volo in capo, Dmitry Ivlitsky. “Mi sono comportato come un robot e ho fatto tutto secondo le istruzioni: sganciare, dare l’ordine, aprire la porta, evacuare tutti e controllare se c’erano vittime: ci sottoponiamo costantemente all’addestramento e l’equipaggio ha seguito il protocollo e i regolamenti“, ha raccontato nel corso di una conferenza stampa a Ekaterinburg, come riportato da Interfax. “Tutti sono stati evacuati abbastanza velocemente: penso che i 226 passeggeri fossero in piedi sul campo di grano in meno di un minuto. Stavano tutti bene e nessuno si è fatto male“.
L’atterraggio d’emergenza è stato necessario a causa di un “bird strike“, l’impatto con uno stormo di uccelli: il Gromov Flight Research Institute ha presentato già un mese fa diverse denunce all’Ufficio del Procuratore locale riguardo alle discariche situate vicino all’aeroporto Zhukovsky, lo scalo di decollo dell’Airbus A-321. “Sappiamo che un mese fa l’istituto di ricerca ha presentato un reclamo presso la Procura della città poiché c’erano troppi uccelli intorno all’aeroporto. E sappiamo che sono stati condotti controlli e sono state prese diverse misure più di una volta e continuano ad essere prese“, ha detto il primo vicedirettore generale dell’aeroporto, Yevgeny Solodilin, citato da Interfax. “Per quanto ne sappiamo, sono stati effettuati controlli“, ha precisato.












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