Brexit, il governo britannico sospende il parlamento fino al 14 ottobre: in campo la Regina, e la sterlina crolla

Brexit, il Governo britannico chiede alla Regina di sospendere il Parlamento fino al 14 Ottobre: ecco cosa sta succedendo

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Questa mattina ho parlato a sua Maestà la Regina per richiedere una fine dell’attuale sessione parlamentare nella seconda settimana di lavori a settembre per ricominciare la seconda sessione di questo Parlamento con il discorso della Regina del 14 ottobre“. E’ quanto scrive di suo pugno il primo ministro britannico Boris Johnson in una lettera inviata ai parlamentari in cui sottolinea come l’attuale sessione del parlamento è durata oltre 340 giorni e deve ora giungere a conclusione. “In quasi 400 anni – scrive Johnsonsolo la sessione del 2010-12 si e’ avvicinata con 259 giorni. Sono stati presentati progetti di legge che, per quanto importanti di per sè, a volte sono parsi volti solo a occupare il tempo sia alla Camera dei Comuni che a quella dei Lord mentre la cruciale legislazione per la Brexit è stata ostacolata per assicurarsi che potesse essere rimandata alla sessione successiva. Questo non puo’ continuare“.

brexitIl premier britannico nega che si tratti di una mossa per impedire un dibattito sulla Brexit e favorire il ‘no deal’. “Serve ad andare avanti con i piani per far progredire il Paese“, ha affermato in tv. “E’ falso, stiamo presentando nuove leggi su crimine, ospedali, istruzione. Ci sarà tutto il tempo dopo il vertice del 17 ottobre (Ue sulla Brexit) per dibattere la Brexit“. Johnson ha confermato che il discorso della Regina (che presenta il programma del governo) si terrà il 14 ottobre.

brexitIl calendario resta quello previsto, “con l’uscita della Gran Bretagna il 31 ottobre“. Lo ha dichiarato una portavoce della Commissione europea, Mina Andreeva, che non ha voluto commentare l’annuncio di Boris Johnson sulla sospensione del Parlamento britannico fino al 14 ottobre. La portavoce ha confermato lo svolgimento oggi a Bruxelles di una riunione a livello tecnico tra funzionari britannici ed europei sulle modalità di uscita del Regno Unito. Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e il premier britannico Johnson “sono rimasti d’accordo di rimanere in contatto, ma non ci sono riunioni previste” al momento, ha aggiunto la portavoce della Commissione europea, dopo la telefonata di ieri fra i due leader.

Brexit, la sterlina perde l’1%

La sterlina e’ scesa quasi dell’1% rispetto a dollaro ed euro dopo le notizie che vedono rafforzarsi l’ipotesi di una Brexit senza accordi. Secondo la Bbc, il governo britannico chiedera’ alla Regina di sospendere il Parlamento da meta’ settembre, pochi giorni dopo la riapertura dalla pausa estiva. A meta’ mattinata la divisa britannica e’ calata dello 0,94% a 1,2179 dollari, mentre l’euro viene scambiato a 91 pence. Nei giorni scorsi la valuta britannica si era leggermente ripresa dopo tre mesi consecutivi di calo, mentre un rinnovato ottimismo sulla Brexit aveva conquistato i mercati. Percorso inverso per la Borsa di Londra, con l’indice Ftse 100 che va in territorio positivo e avanza dello 0,38%.