Un’analisi del governo britannico avverte del possibile impatto di una Brexit “No deal“, cioè senza accordo: potrebbe comportare scarsità di cibo, farmaci e carburante. Il ministro Michael Gove ha commentato il rapporto “Yellowhammer” definendolo come “lo scenario peggiore” e affermando che l’esecutivo sta facendo “passi molto importanti” per rafforzare la pianificazione legata al divorzio dall’Unione Europea, da quando Boris Johnson è diventato premier succedendo a Theresa May.
Secondo il rapporto, fatto trapelare dal Sunday Times, il Regno Unito potrebbe dover affrontare mesi di disagi, in caso di “No deal”: il cibo fresco potrebbe scarseggiare e i suoi costi potrebbero aumentare; il carburante potrebbe essere meno disponibile; i pazienti potrebbero dover attendere a lungo per ricevere medicine tra cui insulina e vaccini anti-influenzali; potrebbero esserci ritardi negli aeroporti, nell’Eurotunnel e a Dover.
Brexit, trapela il dossier del governo: in caso di “No deal” scarsità di cibo e farmaci
Rivelato il possibile impatto di una Brexit "No deal", cioè senza accordo: potrebbe comportare scarsità di cibo, farmaci e carburante


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?