Clima, ONU: “Giugno e luglio i mesi più caldi della storia”

Il segretario generale dell'ONU: è necessario "ridurre le emissioni di gas serra del 45% da qui al 2030 e arrivare a bandire il carbone nel 2050"

MeteoWeb

Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale e del suo centro climatico, luglio è stato almeno uguale, se non maggiore, al mese più caldo della storia. Dopo che lo scorso giugno sarà ricordato come il mese più caldo di tutti i tempi“: l’allarme è stato lanciato da Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, che chiede una mobilitazione per ridurre le emissioni.
Gli anni tra il 2015 e il 2019 possono essere considerati i più caldi mai registrati: quest’anno i picchi di calore hanno colpito soprattutto New Delhi, Alaska, Parigi, Australia e Artico.
Il 23 settembre Guterres ha convocato un vertice che sarà preceduto, 2 giorni prima, da un summit dei giovani al quale parteciperà anche Greta Thunberg: il segretario generale ha invitato gli Stati a presentare “piani concreti e ambiziosi“, in quanto è necessario “ridurre le emissioni di gas serra del 45% da qui al 2030 e arrivare a bandire il carbone nel 2050.”