Al Meeting di Rimini è stata anche la giornata dell’ex astronauta italiano Paolo Nespoli. La crisi italiana si vedrebbe dallo spazio? Gli è stato chiesto. “Direi di no nel dettaglio. Perché è un po’ cercare di capire che cosa succede dentro un formicaio stando a 20 metri d’altezza. Al massimo vedi che c’è un formicaio– ha spiegato – Ma quello che succede dentro è un po’ difficile vederlo da quell’altezza. Allo stesso tempo hai la possibilità di vedere l’ambiente in un modo diverso. Questa è la cosa bella del volo nello spazio, che ti permette di vedere questo pianeta, la tua casa, con degli occhi diversi. E in più i confini non ci sono: fisicamente non li vedi dallo spazio e capisci che siamo nello stesso pentolotto, che siamo un pezzo di carota, l’altro un pezzo di sedano, ma siamo nello stesso minestrone e stiamo bollendo nella stessa pentola”.
Uno sguardo dall’alti per capire che cosa l’uomo sta facendo del pianeta in cui vive. “Noi cerchiamo di cambiare questo ambiente naturale per farlo diventare più comodo a noi, e questo sconvolge questo equilibrio molto delicato di tutto l’ambiente– ha spiegato ancora Nespoli – Noi queste cose non le guardiamo e buttiamo giu’ questo, costruiamo quell’altro: insomma la Terra e’ grande, ma stiamo arrivando un punto in cui produciamo un effetto, e dallo spazio si vede molto.”
“Quindi – ha concluso l’astronauta – manderei nello spazio tutti i nostri politici che stanno litigando qua sotto sulle cose piccoline per cercare di focalizzarli sulle cose più grandi. E qualcuno, faccio una battuta, ce lo manderei e ce lo lascerei”.
