L’obesità e il diabete di tipo 2 possono essere combattuti con una nuova cura: si tratta di una nuova terapia genica di precisione in grado di disattivare nelle cellule adipose la proteina Fabp4 che immagazzina i grassi. Lo dimostrano i primi esperimenti condotti sui topi nei laboratori della Hanyang University in Corea del Sud. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Genome Research.
Per agire sui meccanismi genetici dell’obesità, i ricercatori hanno usato una speciale ‘cassetta degli attrezzi’ molecolare sviluppata a partire da quella impiegata nella tecnica Crispr che taglia e incolla il Dna. Per evitare effetti collaterali imprevisti, l’hanno affidata a una molecola ‘fattorino‘ che l’ha recapitata in maniera mirata solo alle cellule del tessuto adiposo bianco dove vengono immagazzinati i grassi. Una volta entrati nelle cellule, gli ‘attrezzi’ molecolari sono andati a inibire l’espressione della proteina Fabp4 riducendo l’accumulo dei grassi.

A questi risultati si sono aggiunti anche altri benefici a livello sistemico, come il miglioramento del fegato grasso e un calo dei trigliceridi nel sangue. I ricercatori giudicano questi risultati molto incoraggianti e promettenti anche per altre malattie, ma sottolineano come la strada per arrivare alla sperimentazione sull’uomo sia ancora lunga.