Ricorre oggi, 12 agosto, la Giornata Internazionale dei Giovani: si contano 1,8 miliardi di persone tre i 10 e i 24 anni, ma l’instabilità politica, la crisi del mercato del lavoro e la loro scarsa partecipazione politica e civile ne fanno una generazione sempre più isolata.
In occasione della Giornata internazionale la direttrice dell’UNESCO, Audrey Azoulay, ha sottolineato come l’istruzione non possa essere ridotta all’ottenimento di un diploma ma è “l’occasione per acquisire competenze e contribuire in maniera significativa al progresso della società“: a questo scopo “è importante tener conto del punto di vista dei giovani, donne e uomini, membri delle comunità Lgbt, autoctoni, handicappati e migranti o avremo perduto tutti qualcosa di prezioso. La ricchezza generata dalle culture e dai pensieri differenti è un tesoro cui non possiamo rinunciare“. “Rinnoviamo, dunque – ribadisce la Direttrice dell’UNESCO – il nostro impegno collettivo affinché i sistemi educativi di tutto il mondo non solo possano porre fine a tutte le forme di discriminazione, ma anche consentire ai giovani di essere agenti di cambiamento“.
Giornata internazionale dei giovani: 1,8 miliardi tra 10 e 24 anni, sempre più isolati
In occasione della Giornata internazionale dei giovani la direttrice dell'UNESCO ha sottolineato come l'istruzione non possa essere ridotta all'ottenimento di un diploma


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