È una vera e propria corsa contro il tempo quella in atto in queste settimane in Amazzonia: il pericolo da scongiurare è che vada in fumo una percentuale di foresta, appena il 5%, oltre al 20% già perduto, prima che si arrivi a un punto di non ritorno (tipping point) oltrepassato il quale la foresta amazzonica non sarà più in grado di contribuire alla regolazione del clima globale. Corsa contro il tempo anche per proteggere le comunità locali che vivono della foresta, soprattutto quelle che sono riuscite a avviare produzioni sostenibili senza distruggere la foresta primaria. L’urgenza è di impedire che gli incendi si espandano ulteriormente, poiché la stagione secca, che rafforza il propagarsi delle fiamme, non è ancora finita. Il WWF sta lavorando per affrontare l’emergenza, insieme ai partner locali, per fermare gli incendi e assistere le comunità in crisi. Allo stesso tempo richiama la necessità di una pressione politica per affrontare le cause che sono alla radice degli incendi e avviare da subito il processo di ripristino ecologico. Senza interventi urgenti il terreno bruciato è destinato a degradarsi con dilavamento, erosione, desertificazione, amplificando i rischi prodotti dai cambiamenti climatici.
Sono 4 le azioni messe in atto in maniera prioritaria dal WWF nei paesi più colpiti dagli incendi, Brasile e Bolivia:
- Contrasto immediato degli incendi nelle aree più vulnerabili: il WWF sta dotando il personale delle aree protette di rifornimenti essenziali, inclusi veicoli e attrezzature di emergenza per combattere gli incendi in corso. Gli uomini e le donne che stanno lavorando per spegnere il fuoco hanno bisogno di mezzi di trasporto per raggiungere gli incendi, così come di benzina per i loro veicoli. C’è bisogno anche bisogno di maschere, pale, torce elettriche, batterie e altre attrezzature. A causa dell’intensità degli incendi e dell’ulteriore rischio di propagazione, il WWF sta anche formando nuovi i vigili del fuoco nelle comunità locali per consentire loro di sostenere gli sforzi delle squadre già presenti e dei ranger del parco.
- Assistenza alle comunità per ridurre gli impatti dell’emergenza:con il sostegno dei gruppi di donne e delle organizzazioni locali, il WWF è impegnato nel fornire assistenza alle comunità colpite dagli incendi che hanno perso casa e tutti i loro beni. Questo vuol dire dare aiuto medico e negli spostamenti, in collaborazione con partner locali ed esperti di gestione delle emergenze. Donne in gravidanza e bambini sono stati evacuati in aree più sicure ma hanno bisogno di tutto: dal cibo, all’acqua potabile, dalle coperte, al latte e alle medicine.
- Pressione politica per il futuro dell’Amazzonia. in questi giorni il WWF sta fornendo consulenza diretta ai leader del G7 sulla valutazione economica della devastazione prodotta dagli incendi. Il presidente internazionale del WWF Pavan Sukdev ha incontrato il presidente Macron, che ha chiesto di analizzare il valore economico della perdita causata dagli incendi nelle ultime due settimane. Questi dati saranno auspicabilmente utilizzati dai leader dei governi del G7 per sviluppare una strategia a lungo termine per la conservazione dell’Amazzonia.
- Sostegno alle comunità locali per la protezione dell’Amazzonia. Le comunità indigene svolgono un ruolo cruciale nella protezione dell’Amazzonia. Il ruolo del WWF è quello di sostenerli nelle loro battaglie e lavorare con loro per sviluppare progetti di conservazione e per proteggere le loro foreste. In particolare serve aiuto nella sicurezza e difesa. Molti leader dei movimenti delle comunità indigene rischiano infatti la vita nelle battaglie in difesa dell’Amazzonia. Il WWF sta inoltre mobilitando un ulteriore sostegno pubblico per una risposta immediata da parte del governo brasiliano sull’emergenza in Amazzonia.
COSTRUIRE IL FUTURO DELL’AMAZZONIA
Superata l’emergenza, ecco il programma del WWF per garantire un futuro all’Amazzonia:
- Ripristinare le aree danneggiate.
- Mantenere in tutti i modi alta la pressione sui governi dell’Amazzonia perchè diano risposte rapide e concrete per affrontare la deforestazione e la lotta agli incendi in Amazzonia.
- Ottenere che fondi, mezzi e risorse vengano destinati ad aiutare le comunità e i governi locali a sviluppare piani di prevenzione degli incendi e della deforestazione.
Gli incendi sono un drammatico indicatore della deforestazione in atto in Amazzonia. Abbiamo già perso quasi 1/5 del patrimonio di acqua e foreste che costituisce un cruciale pilastro degli equilibri climatici. L’ obiettivo del WWF, oggi e nel futuro, è quello di:
- Continuare a lavorare affinché governi e aziende mettano in piedi filiere non più responsabili di deforestazione;
- Educare le persone e i consumatori sui pericoli della deforestazione e su cosa possiamo fare tutti per contribuire a fermarla;
- Continuare a proteggere con un sistema integrato di parchi, rIserve e territori indigeni il più grande ecosistema forestale del pianeta;
- Lavorare con le comunità indigene per un utilizzo sostenibile delle risorse e per il contrasto delle attività illegali e criminali;
- Assicurare che l’Amazzonia, in quanto pilastro cruciale degli equilibri della biosfera, venga riconosciuta come bene inalienabile dell’umanità e la sua distruzione considerata a tutti gli effetti un crimine contro l’umanità.
AMAZZONIA, UN PATRIMONIO MONDIALE IN FUMO
L’Amazzonia contiene oltre un terzo della foresta pluviale rimasta nel mondo (6,7 milioni di kmq, il 60% in Brasile). Ospita centinaia di comunità indigene che in questi giorni a causa dei devastanti incendi stanno perdendo le loro case, la loro terra e tutto quello che hanno. Gli incendi sono il risultato diretto delle attività di deforestazione che mirano a liberare i terreni per le coltivazioni e l’allevamento di bestiame. Solo quest’anno sono stati registrati nella foresta amazzonica 73.000 incendi, l’85% in più di incendi rispetto a tutto il 2018. La metà di questi drammatici roghi si sono sviluppati solo negli ultimi 20 giorni. In tutto il bacino dell’Amazzonia e negli importanti territori che la circondano, soprattutto verso la Bolivia, gli incendi mettono a rischio non solo una diversità biologica cruciale per il futuro del pianeta (la sola Amazzonia custodisce il 10% della biodiversità mondiale) ma una grandissima ricchezza culturale. Il peso peggiore degli incendi è sostenuto dalle comunità indigene che nei roghi perdono i loro beni e la loro casa. In Ñembi Guazu, un’area protetta indigena creata quest’anno nella Bolivia amazzonica dove vive in isolamento il popolo Guarani, sono stati devastati dagli incendi 180.000 ha degli 1,1 milioni di ettari della riserva.
IL DRAMMA DELLE POPOLAZIONI INDIGENE
Nella foresta di transizione di Chiquitano in Bolivia, nel territorio indigeno del Monte Verde, più di 500.000 ettari sono stati distrutti dagli incendi. Le comunità indigene sono state gravemente colpite nonostante abbiano messo in piedi tutti gli sforzi nel tentative di spegnere gli incendi nella speranza di proteggere le loro piccole aziende agricole, i campi coltivati e le piantagioni di caffè. Nel Pantanal, la più grande area umida tropicale del mondo al confine con l’Amazzonia, sono andati distrutti 260.000 ettari all’interno di importanti aree protette. In questi territori 37 guardie del parco hanno lavorato, rischiando la vita, per 3 settimane per spegnere gli incendi. Solo recentemente sono arrivati in aiuti mezzi e uomini. Parliamo spesso di territori difficilmente accessibili dai mezzi di soccorso.
