Al via i risarcimenti per i danni provocati dal maltempo che ha interessato diverse regioni nei giorni scorsi. Vento e temporali hanno infatti causato danni e disagi dalla Toscana all’Emilia Romagna, passando per la Lombardia e il Trentino. Tra fine luglio e inizio agosto si sono inoltre verificate diverse violente grandinate.
1.9 milioni di euro alla Toscana
Ammontano a 1,9 milioni di euro le risorse messe a disposizione della Regione Toscana per le somme urgenze dopo l’ondata di maltempo che ha colpito la Toscana a fine luglio, in particolare Arezzo, la Valdichiana e la Valdelsa empolese. Lo stanziamento e’ stato deliberato ieri dalla Giunta regionale. Lo ha reso noto oggi l’assessore toscano all’ambiente Federica Fratoni che insieme all’assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli hanno inaugurato ad Arezzo uno sportello straordinario di Fidi Toscana.

Ceccarelli ha osservato che “anche i danni patiti dai privati sono molto ingenti e ci è sembrato opportuno esser presenti anche nelle ricognizioni ed ascoltare direttamente i cittadini. Attendiamo di sapere se sarà accolta la nostra richiesta di emergenza nazionale” che “aprirebbe delle procedure di urgenza, con la nomina di un commissario, come nel caso di Livorno, quando venne nominato il presidente della Regione Rossi”.
1 milione e mezzo di euro all’Emilia Romagna
Ai 3 milioni di euro stanziati con una prima tranche dallo Stato, per i risarcimenti a cittadini e imprese dei territori colpiti dal maltempo di febbraio, la Regione aggiunge 1 milione e mezzo di risorse proprie, arrivando a coprire anche quei danni che lo Stato non rimborsa.
A questi, si aggiungono 1,5 milioni di euro della Regione, che oggi ha approvato il bando per gli ulteriori risarcimenti non previsti dallo Stato. Si tratta di indennizzi concordati con i Comuni per danni ad automobili, motocicli e a tutti i beni mobili registrati di proprietà di singoli cittadini; e poi cantine, autorimesse, magazzini, aree esterne e cortili, spese di pulizia sostenute sia da privati che da attività produttive.
‘‘Lo avevamo detto fin da subito – afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – non è possibile che le persone o le aziende che hanno subito danni a seguito di fenomeni atmosferici particolarmente intensi abbiamo dallo Stato solo rimborsi parziali. Quindi abbiamo deciso di farci carico di questo problema, e lo abbiamo fatto mettendo a disposizione risorse della Regione, 1 milione e mezzo di euro per venire incontro a tutti coloro che hanno avuto danni”.
”Ora ci sono certezze nei contributi – aggiunge l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo -. La Regione rispetta gli impegni assunti e fa la propria parte, sia garantendo risorse aggiuntive sia attuando una scelta di semplificazione: si sono previste le stesse scadenze per l’accesso ai fondi nazionali e regionali, per tagliare la burocrazia ed evitare duplicazioni a scapito di cittadini e imprese”.
Le risorse nazionali in arrivo sono i primi contributi che si stanno attivando dopo la deliberazione del 26 giugno scorso, con la quale il Governo aveva assegnato le risorse necessarie: nel caso in cui i danni siano superiori alle soglie fissate potrà seguire un ulteriore riconoscimento in una seconda fase, con nuove risorse che verranno successivamente messe a disposizione dallo Stato. Interessati dai provvedimenti sono 389 cittadini e 100 attività economiche delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, dove si era verificato l’episodio più grave con l’alluvione del fiume Reno. I cittadini che hanno subito danni all’abitazione principale potranno avanzare richiesta di indennizzo al Comune o all’Unione dei Comuni dove si trovano gli immobili danneggiati.
La domanda non dovrà essere corredata di perizia asseverata e il contributo statale arriverà fino ad un massimo di 5 mila euro. Nel rispetto del tetto indicato, per le abitazioni principali sarà concesso fino all’80% del minor valore tra l’importo segnalato nella domanda e l’importo della spesa sostenuta, come comprovata da apposita documentazione fiscale. La stessa percentuale vale per i beni mobili (arredi, elettrodomestici, ecc). Le stesse proporzioni si applicano anche alle parti comuni degli edifici residenziali e per gli interventi su aree o fondi esterni e sulle pertinenze.
Con i fondi messi a disposizione dalla Regione, saranno coperti anche i danni ai beni esclusi dagli indennizzi statali. Si tratta prima di tutto di automobili, motocicli e altri beni mobili registrati, riparati o sostituiti con altri di uguale valore: dovrà essere rispettato il massimale di 25.000 euro e il contributo sarà concesso fino al 100% del minor valore tra la spesa sostenuta e il valore commerciale del bene alla data dell’evento calamitoso, secondo il listino ufficiale Eurotax Giallo. E ancora: sono ammesse le pertinenze (autorimesse, cantine, magazzini), se collocate in unità strutturali distinte dall’abitazione (altrimenti sono comprese negli indennizzi nazionali); le aree esterne ed i cortili e le spese di pulizia connesse sia agli immobili che alle aree esterne, se sostenute subito dopo gli eventi meteo eccezionali. Per le attività produttive sono previsti primi rimborsi nazionali fino ad un massimo di 20 mila euro.
La domanda, da presentare al Comune o all’Unione di Comuni dove ha sede l’impresa, dovrà essere corredata da perizia asseverata redatta da un tecnico abilitato. Per spese riguardanti il ripristino strutturale e funzionale dell’immobile danneggiato, comprese quelle per serramenti, impianti o pertinenze se funzionali all’attività economica, il contributo è concesso fino al 50% del minor valore tra l’importo quantificato nella perizia asseverata e la spesa sostenuta, nel rispetto del tetto massimo citato.
La stessa percentuale vale per opere di consolidamento di scarpate in dissesto prospicienti il fabbricato, strade di accesso o muri di contenimento se funzionali ad aumentarne la resilienza o ad evitare la delocalizzazione dell’azienda; l’acquisto di scorte di materie prime e beni mobili (arredi, elettrodomestici, materiale informatico). Sempre all’80% – nel limite di 20 mila euro – anche gli indennizzi per la sistemazione o la sostituzione di macchinari, scorte di materie prime, arredi, elettrodomestici, materiale informatico e beni mobili registrati (automobili, motocicli, altri veicoli targati) strumentali all’esercizio dell’attività d’impresa.
Con le risorse messe a disposizione dalla Regione, inoltre, saranno indennizzati i danni relativi alle pertinenze (autorimesse, cantine, magazzini) se collocate in unità strutturali distinte dalla sede aziendale (altrimenti sono comprese negli indennizzi nazionali); le aree esterne ed i cortili e le spese di pulizia connesse sia agli immobili che alle aree esterne, se sostenute subito dopo gli eventi meteo eccezionali.
Alla scadenza del termine per la presentazione delle domande di indennizzo, fissato sia per i privati che per le imprese il prossimo 30 settembre, i Comuni o le Unioni di Comuni dovranno svolgere l’istruttoria delle domande arrivate. Entro il successivo 7 ottobre, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile riceverà, da ogni ente locale, l’elenco delle istanze ammesse a contributo, per la quantificazione del riparto dei fondi. Privati e imprese avranno quindi tempo fino al 30 novembre per provvedere all’esecuzione dei lavori di ricostruzione, riparazione o ripristino. È quello il termine fissato per la presentazione dell’idonea documentazione delle spese sostenute, al fine della rapida liquidazione dei rimborsi.
