Pioggia di stelle cadenti ad Agosto: conto alla rovescia per le Perseidi, le “Lacrime di San Lorenzo”

Conto alla rovescia per le Perseidi, le stelle cadenti più attese dell'anno: come e dove vedere le "Lacrime di San Lorenzo"

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Dopo un 2018 a dir poco memorabile, per il 2019 le condizioni osservative delle Perseidi saranno meno favorevoli, anche se sarà possibile vederne circa 50 l’ora a ridosso del picco“: lo spiega l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope, riferendosi alle stelle cadenti più attese dell’anno, comunemente note come “Lacrime di San Lorenzo”. La Lunasarà piena il 15 agosto e nei giorni del picco sarà visibile fin dal tramonto, per buona parte della notte. Le condizioni migliori di visibilità delle meteore di agosto si verificheranno quindi nella parte finale della notte, poco prima dell’alba, dopo che la Luna sarà tramontata. Lo sciame delle Perseidi sarà già attivo nelle notti tra il 10 e l’11 e tra l’11 e il 12 agosto, quando la Luna tramonterà prima rispetto alla notte del picco“.

La visibilità quest’anno quindi non sarà forse ottimale, ma rimane comunque un evento degno di nota.
Il maggior numero di meteore dovrebbe essere osservabile a partire dalla sera del 12 agosto, dal tramonto fino alle prime luci dell’alba del 13, anche se le notti tra il 10 e il 15 potranno essere adatte per dar loro la caccia. In condizioni ottimali si possono ammirare 80-100 meteore l’ora: le scie luminose che potremo osservare sono prodotte da piccolissimi frammenti della cometa Swift-Tuttle che ogni anno incrociano la nostra orbita. Entrando con grandissima velocità nell’atmosfera terrestre, le particelle, grandi anche solo come un granello di sabbia, la ionizzano, creando le caratteristiche scie luminose.

Il nome dello sciame deriva dalla posizione del radiante, il punto sulla volta celeste dal quale sembrano provenire le meteore, in questo caso nella costellazione del Perseo. Tuttavia, le meteore appaiono in tutto il cielo: ripercorrendo idealmente all’indietro le scie delle Perseidi, esse convergerebbero proprio nel radiante, la cui posizione è moderatamente variabile nel corso dei giorni. Pur nella ricorrenza del fenomeno, non tutte le “annate” sono uguali, infatti il numero di meteore effettivamente visibili, rimanendo comunque sempre interessante, conosce sensibili fluttuazioni: le piogge più intense sono quelle prossime al ritorno della cometa, che rifornisce la propria traiettoria di polvere “fresca”. Inoltre, può accadere che nel periodo di massima attività delle Perseidi sia presente la Luna, magari prossima alla fase piena, con un pesante effetto negativo sulla visibilità delle meteore.