La pressione alta, che comporta patologie più o meno gravi ma tutte importanti e a cui prestare attenzione, può cagionare rischi non indifferenti per la salute, primo fra tutti quello di malattie cardiache. A soffrire di ipertensione è oltre un terzo della popolazione mondiale; si tratta dunque di un killer silenzioso che causa ogni anno oltre 10 milioni di morti e la sua pericolosità è data soprattutto dal fatto che molti soggetti ipertesi non sono consapevoli della propria patologia. L’ipertensione può essere causata da fattori genetici ereditari o ambientali, come lo stress, l’eccessivo uso di sale e l’obesità. In quest’ottica, per contrastare l’ipertensione, diventa fondamentale seguire una dieta sana, limitando il consumo di grassi e tenendo sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.
Ma come fare? Sicuramente ci sono degli alimenti che possono aiutarci in tal senso e tra questi, secondo un recente studio, sono annoverabili, perché molto efficaci, i mirtilli, che aiutano ad abbassare la pressione sanguigna. La ricerca, pubblicata sul Journal of Gerontology Series A, ha messo in evidenza come mangiare 200 g di questo frutto ogni giorno per un mese possa portare ad un miglioramento della funzione dei vasi sanguigni e ad una importante riduzione della pressione sistolica in soggetti sani.
I ricercatori del King’s College di Londra hanno preso in esame 40 volontari sani per un mese, somministrando loro una bevanda contenente 200 g di mirtilli o una di controllo, senza il prezioso frutto, ogni giorno. L’equipe ha analizzato le sostanze chimiche nel sangue e nelle urine dei volontari, nonché la pressione sanguigna e la dilatazione flusso-mediata dell’arteria brachiale. In un ulteriore fase dello studio, i ricercatori hanno confrontato gli effetti di una bevanda ai mirtilli con quelli degli antociani purificati, un tipo di fitochimico responsabile del colore blu, rosso, rosa e viola di alcuni frutti e verdure come bacche e uva rossa. Nel corso del mese in cui i soggetti sono stati presi in esame, la pressione sanguigna è risultata ridotta.
La ricercatrice principale dello studio, la dott.ssa Ana Rodriguez-Mateos del Dipartimento di Scienze Nutrizionali del King’s College di Londra, ha precisato: “Sebbene sarebbe meglio mangiare l’intero mirtillo per ottenere il massimo beneficio, il nostro studio rileva che la maggior parte degli effetti può essere spiegata dagli antociani. Se i cambiamenti che abbiamo visto nella funzione dei vasi sanguigni dopo aver mangiato mirtilli ogni giorno si mantengono per tutta la vita di una persona, questa potrebbe ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari fino al 20%”.


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