Previsioni Meteo 19-22 Agosto: nuova fiammata nordafricana, fino a 38/39°C al Centro/Sud [MAPPE e DETTAGLI]

Previsioni Meteo: conferme su nuovo caldo torrido in vista, meno interessato il Nord dove sono attesi locali temporali forti. Vediamo i dettagli

Conferme anche con gli ultimi aggiornamenti circa il nuovo, già annunciato, avvento di un promontorio anticiclonico subtropicale e a cuore caldo, per la prima parte della prossima settimana.

La figura di alta, di matrice algerina, andrà espandendosi verso i settori centrali del nostro bacino già dai giorni successivi il Ferragosto, tuttavia il cuore caldo inizierà a battere con più veemenza alle latitudini italiane,  da lunedì prossimo e per buona parte della prossima settimana, con apice verso mercoledì 21/giovedì 22.

Stando ai dati attuali, ma suscettibili di variazione data la distanza temporale ancora considerevole, l’onda dinamica sub-sahariana potrebbe presentarsi sulle nostre verticali con valori geo-potenziali di tutto rispetto, fino a 591 dam alla quota convenzionale di 5000 m. Le termiche associate alle quote medio-basse sarebbero abbastanza importanti, mediamente sui +20/+22°C a 850 hpa, sui 1500 m circa. Rispetto all’ondata di caldo appena trascorsa, ci sarebbero 2/4°C in meno nelle termiche e una colonna d’aria leggermente meno pressante, nell’ordine di 4/5 gpt per decametro in meno.

Premesso che questi dati possono ancora variare, tuttavia le caratteristiche evidenziate favorirebbero valori termici, nelle fasi con picco caldo, mediamente in pianura sui +32°C/+35°C al Nord,  +34°C/+37°C al Centro Sud. Su questi ultimi settori, quindi su  aree centro-meridionali dove l’ondata di caldo si farebbe sentire di più, potrebbero toccarsi punte massime fino a +38°C/+39°C. Le aree più “papabili” per questi valori ancora una volta estremi, sarebbero quelle interne tra Lazio e Toscana, anche Ovest Umbria, le aree interne pugliesi centro-settentrionali, quelle orientali lucane e le aree interne delle isole maggiori.

Vale ancora una volta la pena evidenziare che i settori settentrionali italiani, specie Alpi Prealpi e alte pianure, resterebbero al margine dell’azione calda nordafricana e, piuttosto, esposti a un ennesimo flusso instabile oceanico con rischio di rovesci e temporali diffusi, spesso anche di forte intensità, localmente in sconfinamento alle medie pianure.

Ulteriori dettagli nei prossimi editoriali.