Previsioni Meteo per fine Agosto: manovre di crisi estiva in vista, con affondi da Nord sul Mediterraneo [MAPPE]

Promontorio subtropicale ancora attivo, ma con possibile spostamento di asse verso la Spagna e Ovest Mediterraneo. Italia possibile obiettivo di correnti settentrionali

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Volgiamo lo sguardo al possibile tempo per l’ultima settimana del mese. Ci sono delle indicazioni, per quanto ancora embrionali, circa manovre su macro-scala abbastanza significative in termini di crisi stagionale.

Intanto, riscontriamo dalle varie simulazioni sul lungo periodo, dedotte essenzialmente da indagini di tipo teleconnettivo, che il possibile asse del fronte subtropicale, visto ancora abbastanza pimpante verso le medie latitudini continentali, potrebbe spostarsi più a Ovest del nostro bacino. Le ragioni di un tale cambiamento di meridiani vanno rinvenute, a nostro avviso, in una significativa anomalia termica (attuale) delle acque superficiali centrali nell’Oceano Atlantico settentrionale. Questo dato negativo termico potrebbe, nel medio-lungo periodo (10/15 giorni), andare a modulare i cavi d’onda dinamici del fronte subpolare e incentivarli in quella sede oceanica.

Ondulazioni più aperte in Atlantico significherebbero ascensione di promontori subtropicali più verso i meridiani occidentali del continente che non su quelli centrali, come sostanzialmente è accaduto per buona parte di questa estate. Non, quindi, un cedimento strutturale del fronte subtropicale, ma un possibile spostamento di asse nelle sue azioni fluttuanti verso le medie latitudini europee.

La circolazione che ne conseguirebbe a scala europea sarebbe del tipo espressa nell’immagine in evidenza. Quindi, concentrazione delle anomalie anticicloniche più verso la Spagna, la Francia, il Golfo di Biscaglia e possibile falla depressionaria in apertura verso l’Italia e  i settori centrali del nostro bacino. Al momento possiamo solo dedurre un tempo che cambierebbe per l’Italia, con correnti più fresche e rischio di maggiore instabilità ma, naturalmente, non siamo in grado di ponderare quanto intensa possa essere l’instabilità e quali i settori più interessati.

Su questa tendenza per fine mese, torneremo ad aggiornarci nel corso dei nostri quotidiani editoriali.