Senza equivoci l’aggiornamento mattutino di tutti i centri di calcolo mondiali: sarà AUTUNNO e anche crudo con l’avvento di settembre!
Configurazioni bariche che nulla hanno a che vedere con quelle solo di qualche giorno fa: il Mediterraneo centrale, sede principale di promontori anticicloni subtropicali per gran parte dell’estate, finirebbe minato da incisivi cavi depressionari dal Nord Europa, dapprima secondari del fronte sub-polare, poi ondulazioni nette del fronte stesso con successivi isolamenti di intensi nuclei perturbati nel cuore del nostro bacino.
L’evoluzione barica vagliata dai modelli mattutini, in particolare da quello europeo ECMWF, non dà spazio ad equivoci, indicando un drastico, ulteriore deterioramento delle condizioni del tempo, già piuttosto compromesse da queste ore per i prossimi giorni, tra il 3 e il 6 settembre.
In questa fase, quindi più o meno verso metà della prossima settimana, si concretizzerebbe il secondo attacco perturbato, dopo quello del fine settimana a opera di un vortice iberico. Questo secondo attacco, proverrebbe direttamente da Nord Europa, specificamente dal Mare del Nord, e culminerebbe nell’isolamento di un vortice depressionario, a carattere anche abbastanza freddo, nel cuore del Mediterraneo e proprio in corrispondenza dell’Italia. Se andasse in porto questo tipo di evoluzione, il maltempo sarebbe franco ed esteso a tutta la Penisola.
Nella cartina piogge, abbiamo evidenziato l’estensione dei fenomeni praticamente a tutto il territorio, quindi con rovesci e temporali irregolari diffusi un po’ ovunque. Abbiamo evidenziato, tuttavia, anche le aree potenzialmente più esposte ai nuclei perturbati, ed esse sarebbero essenzialmente quelle centro-orientali del Nord, il medio-alto Adriatico e il medio-basso Tirreno. Su questi settori i fenomeni potrebbero essere insistenti e localmente forti, anche con rischio di locali danni.
Altro aspetto da rilevare, in concomitanza con questo attacco nordatlantico, sarebbe il sensibile calo termico con valori che potrebbero porsi da 4 a 7° sotto la norma su gran parte del Paese.
Naturalmente, attendiamo prima che le elaborazioni matematiche si allineino in qualche modo ma, con una drastica rottura come quella che si configura, l’estate subirebbe un colpo tale da comportarne una sostanziale fine; anche perché, a seguire, continuano a vedersi, nelle simulazioni a lungo termine, attacchi nordatlantici e configurazioni depressionarie per il nostro bacino.
Le probabilità che si verifichi questa evoluzione iniziano a salire vertiginosamente superando, con i dati di stamani, il 50/60%. Naturalmente vaglieremo quotidianamente questa tendenza, apportando tutte le novità in base ai dati via via aggiornati.


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