Avevamo già evidenziato, in un contesto di circolazione prevalente sull’Italia all’insegna di un nuovo attacco dell’anticiclone subtropicale, che i settori alpini e prealpini si sarebbero trovati al margine della protezione anticiclonica e più esposti al flusso umido oceanico.
Così sarà…! Giungono, infatti, ulteriori conferme dagli ultimissimi aggiornamenti. In particolare, a partire dalla giornata di lunedì, già in mattinata, correnti umide e instabili provenienti dall’Atlantico, attraverso la Francia, la Provenza, raggiungeranno i settori alpini, dapprima quelli occidentali di Piemonte e Valle d’Aosta, poi via via quelli orientali. L’incentivo orografico costituirà un elemento importante ai fini dell’instabilità convettiva, favorendo l’ascensione verticale più veemente della massa d’aria già moderatamente instabile e, quindi, dando luogo a nubi cumuliformi di particolare sviluppo verticale.
Già dalla mattinata di lunedì 19, addensamenti con rovesci e temporali riguarderanno diffusamente tutte le Alpi e localmente anche le Prealpi, più intensi tra alto Piemonte e Nordovest Lombardia, segnatamente settori di confine elvetici di Comasco e Sondriese. Nelle ore pomeridiane, fenomeni più forti si trasferiranno verso Alto Adige e Trentino orientale. Poca discontinuità con fenomeni temporaleschi, seppure più irregolari e localizzati, anche nella notte su martedì su tutti i settori alpini e localmente prealpini.
Proseguiranno i temporali nel corso di martedì 20, quando è attesa una escalation della fenomenologia. In particolare, ci attendiamo, nel pomeriggio-sera, fenomeni forti o localmente anche violenti soprattutto su alto Piemonte, settore Ossola, Verbania, anche Biellese, Novarese, Nord Vercellese, verso Nord Varesotto, alto Comasco, Nord Lecchese e Sondriese centro occidentale. Su tutte queste aree riteniamo utile lanciare un’allerta preventiva per possibili dissesti idrogeologici, frane, smottamenti ingrossamento dei corsi d’acqua e rischio anche qualche esondazione degli stessi.
L’attività temporalesca è prevista persistere anche nei giorni a seguire, in incremento su Alpi e Prealpi centro-orientali, per mercoledì 21, e in possibile sconfinamento, entro la mezzanotte di giovedì 22, anche alle medie e alte pianure soprattutto lombarde, localmente piemontesi e del Veneto.
Ulteriori dettagli nel corso dei prossimi giorni.


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