Rilevata l’esistenza di un’esoluna nell’Universo simile a quella del nostro sistema solare: è ricoperta di vulcani

Gli esperti hanno rilevato una possibile esistenza di esolune in altre zone dell'Universo, simili a quella scoperta nell'orbita del gigante gassoso Giove

Il sistema solare è il sistema planetario nel quale è collocato il nostro pianeta. E’ costituito da una varietà di corpi celesti che sono retti dalla forza di gravità del Sole, posizionato esattamente al centro. Ha un diametro di circa 240-260 UA ( unità astronomica pari ad un’unità di misura di distanza media tra la Terra e il Sole ) ed è situato nel braccio di Orione della Via Lattea. I dati ci dicono che il sistema solare impiega 200 milioni di anni per orbitare attorno al centro galattico. È costituito dal Sole, da 8 pianeti ( quattro rocciosi e quattro giganti gassosi esterni ) e da innumerevoli altri corpi minori come asteroidi, comete, meteoroidi e polvere interplanetaria. Uno dei pianeti che protegge la Terra grazie al suo influsso magnetico e gravitazionale è proprio Giove, il quinto pianeta nell’ordine e un gigante gassoso.

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Sistema solare

Giove “possiede” 79 lune e, dato questo numero molto elevato gli esperti hanno supposto l’esistenza di altre “esolune” anche nel resto dell’Universo. Eppure, fino ad oggi, gli astronomi non avevano mai scovato nulla di simile: l’esoluna scoperta ha particolari somiglianze con la luna gioviana Io, il corpo celeste più vulcanicamente attivo all’interno del nostro sistema solare. L’ipotetico satellite extrasolare in questione dovrebbe essere ricoperto interamente da vulcani che eruttano lava in continuazione e orbiterebbe nell’area di un gioviano caldo: WASP-49b, che orbita a sua volta intorno alla sua stella, WASP-49, una volta ogni 2.8 giorni.

“Sarebbe un pericoloso mondo vulcanico con una superficie di lava, una versione lunare delle Super Terre vicine come 55 Cancri-e”

Ha affermato l’astrofisico Apurva Oza dell’Istituto di fisica dell’Università di Berna. La sua squadra non ha ancora rilevato l’esistenza di questa l’esoluna, ma ha dedotto la sua esistenza concentrandosi su dati concreti e comprovati che sono stati originati dal pianeta stesso.

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Universo

Tempo fa gli esperti condussero delle indagini astronomiche e notarono uno spesso strato di sodio ad altitudini insolitamente libere da nuvole su WASP-49b. Per merito di questa nuova deduzione, siamo certi che l’esoluna di Giove produce, grazie alla sua attività vulcanica, elevate quantità di potassio e sodio.

Questo genere di gas viene trascinato nella magnetosfera del gigante gassoso del sistema solare e proprio la loro presenza attorno ad un pianeta potrebbe essere indice dell’esistenza di un’esoluna o di un corpo similare in orbita. Un corpo celeste di quel calibro potrebbe ruotare nell’orbita di WASP-49b e questo spiegherebbe le quantità di sodio e potassio rilevate in quello spicchio di galassia.