E’ stato completamente domato l’incendio provocato dalle esplosioni che si sono verificate in un deposito di armi del ministero della difesa russo ad Achinsk, in Siberia, nella regione di Krasnoyask già pesantemente investita dalla fine del mese scorso dagli incendi.
Il disastro potrebbe essere stato provocato da “un errore umano”, ha spiegato il vice ministro della difesa Dmitry Bulgakov, anticipando che il deposito verrà chiuso definitivamente. La commissione inquirente ha reso noto che una persona è morta e altre otto sono rimaste ustionate o intossicate. Il sindaco Ilai Akhmetov aveva chiesto ai 16mila residenti evacuati ieri di non ritornare alle loro case perché “rimane il pericolo di altre esplosioni”.
La fabbrica di Achinsk della Rusal, la maggior produttrice di ossido di alluminio in Russia, ha sospeso le operazioni mentre la raffineria della Rosneft, a 30 chilometri dal deposito, non ha interrotto le operazioni. Sono attesi 70 artificieri in arrivo da Mosca per disinnescare le munizioni inesplose.
