Spazio: la Russia manda in orbita il robot umanoide Fedor

Lanciato un razzo con a bordo un robot umanoide delle dimensioni di una persona: trascorrerà 10 giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale

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La Russia ha lanciato un razzo con a bordo un robot umanoide delle dimensioni di una persona che trascorrerà 10 giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale imparando ad assistere gli astronauti.
Fedor è decollato dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan al bordo del veicolo spaziale Soyuz MS-14: raggiungerà la ISS il 24 agosto e vi rimarrà fino al 7 settembre.
Il robot, alto 180 cm per 160 kg, dispone di account Twitter e Instagram attraverso i quali vengono raccontati i suoi progressi, basati sulla capacità di replicare i movimenti umani.

Il robot cosmonauta è in grado di compiere 46 movimenti diversi, come stringere bulloni, e di dialogare con l’equipaggio. Se i test daranno risultati positivi, in futuro Roscosmos potrebbe “lanciare nuovi robot per aiutare gli astronauti anche nelle passeggiate spaziali“, spiega l’agenzia spaziale russa.
Oltre al robot umanoide, la navetta Soyuz ha a bordo anche un telescopio italiano costruito per studiare sulla Terra i raggi ultravioletti di origine cosmica, grazie alla sua capacità di catturare 400mila immagini al secondo.
Nato da una cooperazione tra l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e quella russa Roscosmos, si chiama Mini-EUSO, ed è stato sviluppato nell’ambito di una collaborazione internazionale guidata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dall’Istituto giapponese Riken.