Sono almeno 4 le vittime del terremoto di magnitudo 6.9 che sera ha sconvolto l’Indonesia e quattro i feriti. La scossa si è verificata ieri al largo dell’isola di Giava. L’Istituto geofisico americano (Usgs) ha stabilito che l’epicentro del sisma è stato a 151 Km dalla provincia di Banten, nella costa sudoccidentale. Inizialmente era stata diramata un’allerta tsunami: i funzionari dell’agenzia nazionale per i disastri in Indonesia avevano avvertito che il sisma avrebbe potuto generare uno tsunami alto fino a tre metri (10 piedi). L’allarme è stato evocato qualche ora dopo.

“C’era un rumore fragoroso: sembrava un aereo sopra la testa. Ero così spaventato che sono corso via“, ha detto Isah, 69 anni, in un rifugio di evacuazione a Pandeglang a l‘estremità sud-ovest di Java.
A dicembre 2004 l’area fu colpita da uno tsunami provocato dal vulcano che uccise oltre 400 persone. L’Indonesia è soggetta a frequenti attività sismiche e vulcaniche a causa della sua posizione sul “Ring of Fire” del Pacifico, dove si scontrano placche tettoniche. L’anno scorso, un terremoto di magnitudo 7.5 e un conseguente tsunami a Palu sull’isola di Sulawesi hanno ucciso oltre 2.200 persone, con altre migliaia dichiarate disperse.
Il 26 dicembre 2004 il devastante terremoto di magnitudo 9,1 colpì la costa di Sumatra, provocando uno tsunami che uccise 220.000 persone nella regione dell’Oceano Indiano, tra cui circa 170.000 in Indonesia.