9 strane curiosità su Longyearbyen, la città delle Svalbard più a nord nel mondo

Indossano giubbotti catarifrangenti e ciabatte al ristorante. Fanno safari in motoslitta e costruiscono le case su pilastri: alla scoperta di Longyearbyen

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Indossano giubbotti catarifrangenti e ciabatte al ristorante. Fanno safari in motoslitta e costruiscono le case su pilastri. In questo articolo, troverete queste e tante altre strane curiosità su Longyearbyen, la città più popolosa delle isole Svalbard, nonché la città più a nord del mondo nell’arcipelago norvegese nel mar Glaciale Artico.

Case su pilastri e tubature in superficie

Quando si atterra a Longyearbyen, le case colorate sono una delle prime cose ad essere notate. Dopo un po’, si nota che le case sono costruite su pilastri e che le tubature sono in superficie. La ragione di tutto questo? Il permafrost. Il permafrost metterebbe a dura prova le case con fondazioni nel terreno, ma i pilastri evitano le opere di manutenzione ogni anno. Le tubature sono in superficie per lo stesso motivo. Quando il permafrost si scioglie e si ricongela, spinge gli oggetti verso l’alto. Di conseguenza, le tubature dell’acqua non rimarrebbero nel sottosuolo. C’è un motivo se le persone non vengono più sepolte a Longyearbyen…

Il silenzio dell’Artico

ghiaccio artico riscaldamento globaleLo senti anche tu? Il nulla! Il silenzio dell’Artico è un silenzio davvero unico, che si fa fatica a trovare altrove. Non ci sono metropolitane, tangenziali, rumore del traffico. L’assenza degli uccelli nel periodo invernale, poi, rende la natura completamente silente. Se si ha la fortuna di visitare una grotta di ghiaccio, non sarà solo completamente silenziosa ma anche completamente buia. Quando si visitano le Svalbard, ogni secondo di silenzio e tranquillità è da vivere a fondo, perché la vita di tutti i giorni aspetta con il suo chiasso e la sua confusione.

Il giubbotto catarifrangente: la moda delle Svalbard

Se si visitano le Svalbard durante il periodo della notte polare, c’è un indumento essenziale da portare in valigia: un giubbotto catarifrangente! La limitata illuminazione stradale, i regolari blackout e i periodi di scarsa visibilità implicano che un piccolo catarifrangente sulla giacca non è sufficiente. Quello che serve è un vero giubbotto catarifrangente che segnali la posizione di ognuno, per assicurarsi di essere visti al buio.

Safari in motoslitta

Jarle Røssland

Se si visitano le Svalbard a marzo o aprile, è impossibile non restare affascinati dalle motoslitte che ruggiscono intorno alla città, guidate da persone che indossano grandi caschi e colorate tute. Alle Svalbard, le motoslitte superano in numero le persone e molti residenti locali le utilizzano per andare a lavoro. La Advent Valley funge da punto di partenza per molte bellissime escursioni. La libertà che si sentirà quando la motoslitta si addentra nella natura è un’esperienza da non perdere.

L’inconveniente delle scarpe

Alle Svalbard, si può notare che le persone si tolgono le scarpe quando entrano in molti ristoranti, hotel ed edifici pubblici, come musei, ospedali e biblioteche, e le lasciano vicino all’ingresso. Questa tradizione risale ai vecchi tempi in cui le persone toglievano le scarpe per evitare di spargere polvere di carbone ovunque. Molte località hanno conservato questa tradizione e si possono chiedere delle ciabatte in prestito o portarsi le proprie. In ogni caso, è un bel modo per sentirsi come a casa.

La renna delle Svalbard

Gli orsi polari non sono comuni negli insediamenti, ma le volpi polari e le pernici banche compiono regolari apparizioni nei centri abitati per la gioia di residenti locali e visitatori. Tuttavia, l’animale che si incontra di più è la renna. La renna delle Svalbard, dalle zampe corte, non è particolarmente timida e la si trova spesso a vagare per la strada alla ricerca di cibo. Stando in silenzio ed evitando movimenti improvvisi, si può ammirare questo animale da vicino. Quando inizia la stagione della caccia, alcune renne sentono l’odore della polvere da sparo e scappano nella natura, mentre altre realizzano che il centro abitato, in realtà, è il posto più sicuro in cui stare.

La volpe polare

Sebbene non sia possibile trovare gatti a Longyearbyen perché sono vietati alle Svalbard dal 1992, si può avere la fortuna di incontrare un’altra piccola creatura che vaga per la città. A volte si può osservare l’affascinante volpe polare mentre si aggira intorno a Longyearbyen per vedere cosa sta succedendo in città e per cercare un pasto facile.

Un contingente mensile sull’alcol

Sebbene Longyearbyen sia ora una comunità moderna, sono state preservate alcune vecchie tradizioni. Troverete una meravigliosa selezione di alcol per ogni occasione all’unico negozio di liquori delle Svalbard, Nordpolet. Per comprare birra o liquori, i visitatori devono mostrare un biglietto aereo di ritorno, mentre i residenti locali hanno un contingente mensile e devono timbrare ogni volta la loro carta di razionamento dell’alcol. Tutto questo risale ai vecchi tempi in cui le autorità potevano comprare quanto vino volevano ma i minatori, che bevevano prevalentemente birra o liquori, avevano limiti sul loro consumo.

Le sensazioni di una grande città

Per essere una comunità con una popolazione di soli 2.200 abitanti, Longyearbyen ha una gamma di offerte culturali e ristoranti degni di una grande città. Ci sono festival di jazz e di blues, un Octoberfest, festival gastronomici, concerti di grandi star internazionali e un festival sulla letteratura. Longyearbyen ha 3 cori che regolarmente tengono concerti. Prima o dopo l’esperienza culturale, si può scegliere tra l’ampia gamma di ristoranti. Due ristoranti, Huset e Funktionærmessen, hanno cantine degne di nota, mentre il Karlsberger Pub ha liquori praticamente dal pavimento al soffitto.