“Mai chiesto l’intervento, il conto non lo paghiamo“: questa la posizione dei due alpinisti spagnoli salvati sulle Tre Cime di Lavaredo che hanno rifiutato 3 volte i soccorsi. David Crespo Martinez, 45enne taxista di Barcellona, e la compagna Susana Delhom Viana, hanno spiegato al Gazzettino di non voler pagare il maxi-conto in arrivo dall’Usl bellunese. Dietro, spiega il quotidiano, ci sarebbe solo un malinteso a causa della lingua straniera e l’apprensione della madre di Martinez, che non vedendolo rientrare ha chiesto aiuto. “Quello che ho letto in queste ore non è accurato – spiega l’alpinista – non abbiamo chiamato i soccorsi. Non c’era nessuna emergenza. Eravamo fermi per il maltempo, avevamo creato un bivacco e stavamo scendendo, con i nostri tempi, senza panico. E purtroppo non c’era copertura telefonica per avvertire mia madre“. “Ho visto diverse volte l’elicottero, ma non pensavo certo fosse lì per noi. Eravamo tranquilli, nessuno aveva avuto crisi di panico, stavamo solo attendendo che il meteo cambiasse“, precisa Martinez, che rivendica di aver “arrampicato ovunque, conquistato i 7mila sulla catena dell’Himalaya, affrontato pareti nello Utah, in Perù sull’Alpamayo e sulle Tre Cime c’ero già stato“. “Anche la mia compagna è esperta, ma i tempi per arrampicare per noi si allungano. Lei è sempre seconda in cordata, noi procediamo così. Non affrontiamo le pareti per raggiungere la cima, quella è la ciliegina sulla torta“. Quanto al conto, “non siamo assicurati, ma nessuno ha richiesto l’intervento, quindi il caso è chiuso“.
Alpinisti recuperati sulle Tre Cime di Lavaredo: “Non abbiamo chiesto aiuto, il conto non lo paghiamo”
I due alpinisti spagnoli salvati sulle Tre Cime di Lavaredo hanno rifiutato 3 volte i soccorsi: "Mai chiesto l'intervento, il conto non lo paghiamo"


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