Gli astronomi hanno scoperto un pianeta gigante in orbita attorno ad una nana rossa a 280 anni luce di distanza dalla Terra. Si tratta di un super-Giove che tuttavia, stando alle attuali teorie, non dovrebbe esistere nei pressi di una stella di questo tipo. Come riporta la BBC, secondo lo studio pubblicato su Science, la stella possiede una massa maggiore di quella del pianeta ma la differenza è molto più piccola di quella esistente fra il Sole e Giove (rispettivamente di un fattore 270 e 1.050).
Secondo gli attuali modelli matematici di formazione dei sistemi solari tuttavia delle stelle di classe M (le più comuni nella galassia) dovrebbero essere attorniate da molti piccoli pianeti, di massa massima non molto superiore a quella della Terra (come nel caso del sistema Trappist-1): quello appena scoperto supera i limiti di almeno un ordine di grandezza. Gli autori dello studio propongono quindi una soluzione alternativa a quella tradizionale, ovvero la formazione dei pianeti per accrezione gravitazionale a partire da un piccolo nucleo solido.
Secondo gli autori, se la stella è molto piccola, il disco di gas e polveri che vi orbita attorno potrebbe non contenere materiale sufficiente per permettere questo meccanismo. Nel momento però in cui superasse una massa totale pari a un decimo di quella della stella diverrebbe gravitazionalmente instabile e collasserebbe in parte su se stesso, dando vita col tempo ad un pianeta.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?