Ciclone Idai, Oxfam: dopo 6 mesi il Mozambico ancora allo stremo

Oxfam: "La fame rischia ora di decimare la popolazione sopravvissuta al ciclone Idai"

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A 6 mesi dal passaggio del ciclone Idai su Mozambico, Malawi e Zimbabwe – oltre mille persone hanno perso la vita – la popolazione colpita è sull’orlo della carestia mentre la risposta umanitaria, richiesta dalle Nazioni Unite, è finanziata per meno della metà: lo rende noto Oxfam. “La fame rischia ora di decimare la popolazione sopravvissuta al ciclone Idai. Abbiamo incontrato madri costrette a saltare i pasti per sfamare i propri figli con il poco che c’è, e moltissime famiglie non hanno altra scelta che mangiare piante selvatiche. Nonostante gli sforzi delle organizzazioni che come Oxfam sono al lavoro dallo scoppio dell’emergenza per fornire aiuti essenziali, i bisogni continuano a crescere giorno dopo giorno e gli aiuti non bastano. La fase di emergenza dovrebbe essere finita, ma al contrario in questo momento milioni di persone sono senza cibo, acqua pulita, un riparo e mezzi di sussistenza,” ha dichiarato Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia.