Dagli antichi romani al riconoscimento dell’UNESCO: la FAO e l’Italia festeggiano i 2000 anni della dieta mediterranea

La FAO e il Governo Italiano stanno lavorando a un evento che ripercorrerà la storia e la riscoperta della dieta mediterranea dai tempi degli antichi romani ai giorni nostri

Da sempre la dieta mediterranea è associata all’alimentazione sana, anche se non riguarda solo il cibo, ma è un concetto molto più ampio: abbraccia infatti un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, passando per le coltivazioni, i raccolti, la pesca, la conservazione, la lavorazione, la preparazione e, naturalmente, il consumo dei prodotti.

La dieta mediterranea è una componente fondamentale dell’identità culturale delle comunità locali e può essere un potente strumento per lo sviluppo sostenibile e l’inclusione sociale. La conservazione delle abitudini, delle tradizioni alimentari locali e della biodiversità è il cuore della sfida per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

dieta mediterraneaLa FAO e il Governo Italiano stanno lavorando a un evento che ripercorrerà la storia e la riscoperta della dieta mediterranea dai tempi degli antichi romani ai giorni nostri, con la sua inclusione tra i Patrimoni culturali immateriali dell’umanità dell’UNESCO.

Il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu inaugurerà la giornata presso la sede romana dell’Agenzia delle Nazioni Unite.

Sono previsti inoltre interventi di Elisabetta Belloni, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa.

L’evento sarà caratterizzato da tavole rotonde con esperti di dieta mediterranea, tra cui il noto scrittore e giornalista Alberto Angela e, tra gli altri, rappresentanti della Farnesina, delle agenzie ONU e del mondo accademico.

Nel pomeriggio il programma prevede la presentazione dell’iniziativa della FAO Sistemi del Patrimonio Agricolo di rilevanza mondiale (GIAHS), nella cui lista sono stati inseriti di recente due siti italiani – le Terre del Soave e la Fascia olivata Assisi-Spoleto – in quanto “paesaggi di straordinaria bellezza in cui convivono biodiversità agricola, ecosistemi resilienti e un ricchissimo patrimonio culturale”.

L’evento è aperto ai media e sarà trasmesso in diretta via webcast all’indirizzo www.fao.org/news