Eliminare gli sprechi, trasformando i rifiuti in risorsa, secondo la logica che tutto può avere una seconda vita. E’ l’economia circolare, di cui si sente tanto parlare, e che vede sempre più aziende impegnate a ripensare al proprio modello di business in un’ottica più responsabile per l’ambiente, la società e il territorio. Il tema dello sviluppo sostenibile ormai non può più essere ignorato perché, come ci ricordano i ragazzi di tutto il mondo del Friday for Future, non abbiamo un ‘pianeta B’.
I dati Ipsos sul 2018, resi disponibili per ‘Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale‘, mostrano un’attenzione diffusa allo sviluppo sostenibile, che viene ritenuto importante dal 92% degli abitanti del Nord-Est, dal 95% di quelli del Mezzogiorno e dal 96% di quelli del Nord-Ovest. E pur con declinazioni diverse delle priorità, sono l’attenzione all’ambiente e al territorio, la necessità di ridurre inquinamento e rifiuti gli aspetti che stanno più a cuore ai cittadini: vale per il 67% di loro nel centro Italia e per il 53% nel Nord-Est, lo dichiara 41% dei toscani, il 63% dei liguri e il 43% dei siciliani, solo per fare alcuni esempi.
Sul versante aziende, ad esplorarne i territori della sostenibilità ci pensa ogni anno ‘Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale’ che per l’edizione 2019, in programma all’Università Bocconi di Milano l’1 e 2 ottobre, può contare sulla partecipazione di 215 organizzazioni e su 90 eventi e 390 relatori. Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale si presenta come una vera piazza per favorire l’incontro e il dibattito fra le aziende responsabili e chi è attento all’ambiente e al sociale e dove le organizzazioni e gli stakeholder sono chiamati a stimolare il confronto per costruire insieme un futuro sostenibile.
Nell’edizione 2019 il focus sarà sulle modalità migliori per coinvolgere gli altri attori locali: dalle associazioni di categoria ai sindacati, dalle scuole alle università. “Si parlerà di attenzione al capitale relazionale, di impegno per il capitale naturale, della tecnologia come strumento per la sostenibilità – spiega Rossella Sobrero, del Gruppo Promotore del Salone – Il Salone è un’occasione per comprendere quali soluzioni sono già a portata di mano per risolvere problemi vecchi e nuovi, ma anche per immaginare quali saranno gli scenari futuri di un percorso verso uno sviluppo che dovrà essere sempre più sostenibile”.
Al Salone della Csr e dell’innovazione sociale non solo si discute di sostenibilità ma la si applica: dal 2014 la manifestazione è un evento sostenibile, attraverso un sistema di gestione conforme alla norma Iso 20121 la cui verifica verrà condotta, come negli anni precedenti, da Bureau Veritas Italia. Nel 2019 l’obiettivo è migliorare ulteriormente i risultati ottenuti negli anni precedenti.
Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, Csr Manager Network, Fondazione Global Compact Network Italia, Asvis – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica.
Futuro sostenibile? Le imprese accettano la sfida
Il tema dello sviluppo sostenibile ormai non può più essere ignorato perché non abbiamo un "pianeta B"


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