L’India tenterà per almeno 2 settimane di ripristinare i contatti con il lander Vikram, della missione Chandrayaan 2 diretta alla Luna: sono stati perduti la sera del 6 settembre quando mancavano circa 2 km all’allunaggio.
Il presidente dell’Agenzia spaziale indiana ha reso noto che l’impatto del veicolo con il suolo lunare è stato probabilmente forte. Secondo l’agenzia di stampa Pti, si troverebbe ancora all’interno del lander il rover Pragyan, che avrebbe dovuto essere rilasciato subito dopo l’allunaggio.
La missione viene costantemente monitorata dal centro di controllo, il Mission Operations Complex (MOX) a Bangalore con il supporto delle antenne dell’Indian Deep Space Network (IDSN) a Byalalu.
Dal lancio, avvenuto il 22 luglio dalla base dello Satish Dhawan Space Centre, a Sriharikota, fino al fallimento dell’allunaggio di Vikram, tutti i sistemi di bordo del veicolo spaziale Chandrayaan-2 avevano funzionato come da manuale.
Nel 2008, Chandrayaan-1, prima sonda del programma, aveva individuato tracce di acqua nelle rocce lunari anche se il suo lander non era riuscito ad atterrare sulla superficie del nostro satellite. Il tentativo indiano segue di qualche mese quello di Israele, che aveva tentato di far atterrare il suo lander Beresheet sul Mare della Tranquillità, senza successo.


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