“La scimmia ha levigato la pietra, quindi ha iniziato a sbatterla contro il vetro. Dopo averla rotta si è spaventata di quello che aveva fatto, ma poi è tornata per dare un’altra occhiata e l’ha anche toccata”
Afferma, ancora strabiliato, un turista che ha assistito alla scena di una scimmia che ha tentato la fuga dallo zoo di Zhengzhou, nella Cina centrale.
“Questa scimmia è diversa dalle altre. Sa come usare gli strumenti per rompere le noci. Ma non aveva mai colpito il vetro prima d’ora. Questa è la prima volta. È un vetro temperato, quindi non sarebbe mai uscita. Dopo che è successo, abbiamo raccolto tutte le pietre e portato via tutte le sue “armi” “
Tian Shuliao, uno dei membri dello staff dello zoo, parlando ai media si è detto non del tutto sorpreso dal gesto della scimmia, che non è “comune” alle altre presenti nello zoo, per temperamento e attitudine. Pare proprio che alcuni membri del regno animale siano bene a conoscenza di come adoperare gli strumenti e non tutti sono scimmie.

Jane Goodall, la celebre etologa britannica, è stata una delle prime a scoprire che le scimmie sono capaci di costruirsi strumenti per differenti utilizzi: fu lei negli anni ‘60 infatti a osservare uno scimpanzé utilizzare un rametto per inserirlo dentro un termitaio per ottenere il suo cibo. In qualche occasione, anche togliendo le foglie per poter attirare meglio le termiti. Una scoperta che al tempo fece perdere una consapevolezza a un’ampia fetta della comunità scientifica: non solo gli uomini sono in grado di costruirsi strumenti di lavoro, ma anche gli animali, con il loro ingegno che sa di sopravvivenza e istinto.


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