Meningite, morta una giovane di 24 anni: “Caso diverso da quelli registrati in precedenza nel nostro territorio”

Una meningite da meningococco sierogruppo C, " caso diverso da quelli registrati in precedenza nel nostro territorio", ha provocato la morte di una giovane 24enne

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È una meningite da meningococco sierogruppo C il microrganismo che ha provocato il decesso della giovane di 24 anni ricoverata ieri pomeriggio nel reparto di Rianimazione del Santissima Annunziata dell’Aou di Sassari.

La struttura di Direzione di igiene e controllo delle infezioni ospedaliere nella tarda mattinata di oggi ha confermato la diagnosi posta durante la notte dalla Microbiologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di viale San Pietro, identificando il tipo di meningococco responsabile. «Questa mattina – afferma il professore Andrea Piana responsabile della sezione di Epidemiologia molecolare – abbiamo completato le analisi che hanno confermato il meningococco di sierogruppo C. Adesso invieremo il ceppo isolato e i campioni biologici isolati all’Istituto superiore di Sanità che è il centro di riferimento nazionale per le meningiti».

«Le diagnosi – ribadisce il professore Paolo Castiglia, direttore della struttura di Direzione di igiene e controllo delle infezioni ospedaliere dell’Aou – hanno confermato che si tratta di un caso di meningococco di sierogruppo C, diverso da quelli registrati in precedenza nel nostro territorio. Peraltro è un microrganismo che è prevenibile con le vaccinazioni che vengono normalmente offerte dal servizio di Igiene pubblica dell’Ats Sardegna sia nell’infanzia che nell’adolescenza, oltreché nei soggetti a rischio. Questo caso rientra nella casistica degli eventi che ci si deve aspettare e non ci sono motivi per un allarme», conclude Castiglia.

La giovane era stata in discoteca

La 24enne aveva trascorso qualche ora, sabato scorso, in una discoteca di San Teodoro. Dall’indagine epidemiologica svolta dall’Aou sassarese è emerso che la giovane era stata in una discoteca all’aperto, elemento che riduce il rischio di contagio rispetto ai locali chiusi dotati di un sistema di areazione e ventilazione controllata. Sono stati individuati e sottoposti a profilassi farmacologica i contatti più stretti, amici e familiari, che hanno trascorso sia la notte in discoteca sia i giorni successivi in compagnia della ragazza. Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, oltre ad aver avvisato il comune di San Teodoro, ha allertato i medici di medicina generale e quelli del pronto soccorso chiedendo loro la massima attenzione su eventuali casi di febbre che si potrebbero presentarsi nei prossimi cinque giorni in persone che hanno frequentato lo stesso locale nella notte tra sabato e domenica.