“Nube tossica” a Battipaglia: incendio in azienda di rifiuti speciali, “la città è sotto assedio”

Vasto incendio in un'azienda che tratta rifiuti speciali: "Battipaglia è stata svegliata da una nube tossica e dalle prime indagini l'incendio sembrerebbe doloso"

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Un vasto incendio è divampato in un’azienda che tratta rifiuti speciali a Battipaglia (Salerno). Il sindaco ha disposto con ordinanza la chiusura degli istituti scolastici “Sandro Penna” e “Enzo Ferrari” ed ha chiesto la convocazione di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura a Salerno. “Ho immediatamente allertato l’Arpac di Salerno che ha risposto con l’installazione di una centralina per il monitoraggio dell’aria. Battipaglia è stata svegliata da una nube tossica e dalle prime indagini l’incendio sembrerebbe doloso,” ha spiegato il primo cittadino.
Nell’ordinanza si precisa che “si sta verificando una situazione di emergenza per il rischio di coinvolgimento della popolazione e delle abitazioni, nonché delle infrastrutture pubbliche e private“: per questo è stata vietata la permanenza in tutti gli edifici nel perimetro della zona interessata nel raggio di 250 metri. Viene chiesto di tenere gli infissi chiusi per un raggio di 1,5 chilometri.

La città è sotto assedio. Un assedio permesso da altri ma che oggi non è più possibile tollerare e sostenere. Il costo da pagare per la mia gente è altissimo e non sono più disposta ad attendere chissà che“, prosegue il sindaco Cecilia Francese. “E’ evidente che esiste un disegno criminale di sotterrare di rifiuti questa terra e inondarla di odori nauseabondi da far svenire“.

Sul posto i vigili del fuoco con numerose squadre che sono al lavoro per spegnere il rogo e le forze dell’ordine per stabilirne le cause. Allertata anche la protezione civile.

Ancora fuoco e fiamme divampano su Battipaglia. E la cronaca registra l’ennesimo incendio, questa volta in un impianto di trattamento pneumatici fuori uso. E se un indizio e’ un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indizi fanno una prova: la Piana del Sele e’ al centro di strani e inquietanti fumi neri che si innalzano a danno della salute dei cittadini, dell’ambiente e dell’economia locale“, spiegano in una nota congiunta Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania e Alfredo Napoli, presidente Legambiente Battipaglia. “Basta! Non c’e’ piu’ tempo, e’ necessario accendere i riflettori su quel territorio ed individuare una soluzione per fermare il fuoco illegale. Chiediamo una cabina di regia che coordini le forze di polizia e le istituzioni per intensificare i controlli e prevenire questi fenomeni, adottando il metodo gia’ sperimentato per i roghi in Terra dei fuochi. Inoltre invitiamo la Commissione bicamerale sul ciclo illegale dei rifiuti a fare un’ispezione nella Piana del Sele aprendo il capitolo ‘Battipaglia’ per quanto riguarda il fenomeno degli incendi nei numerosi impianti che trattano rifiuti“.

A Battipaglia sta accadendo qualcosa di losco. E’ una guerra e le vittime sono i cittadini che in quel territorio soffrono da troppo tempo“: lo afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “Quando il 24 agosto scorso ho incontrato i cittadini ho promesso loro che, in caso di riconferma, avrei immediatamente avviato un tavolo tecnico. Ne ho parlato con la direzione generale e i tecnici, e oggi stesso partiranno le convocazioni di un tavolo con i sindaci dell’area, la Regione, i presidenti di Provincia e Citta’ metropolitana e chiaramente il ministero“. “Chiedo a tutti di venire con proposte concrete da condividere perche’ se gli amministratori pubblici si separano e cercano le differenze questa guerra la perderemo tutti e chi paghera’ il prezzo piu’ salato saranno i cittadini inermi. Se lavoreremo insieme, invece, la vinceremo“.