Conferme anche con gli ultimissimi dati odierni circa il break dell’azione anticiclonica, già da giorni ipotizzato da queste pagine, per metà della settimana entrante. L’alta pressione, attualmente disposta con asse proprio si meridiani centrali europei e del Mediterraneo, subirebbe un attacco ad opera di correnti instabili settentrionali, anche piuttosto fredde per il periodo, poiché di estrazione subpolare.
La fase in cui si concretizzerebbe la rottura anticiclonica, andrebbe dal 18 settembre, ossia mercoledì prossimo, e fino a venerdì 20. Le aree italiane che per prima subirebbero l’attacco perturbato, sarebbero quelle settentrionali ove, nel corso della mattinata di mercoledì, irromperebbe il primo fronte freddo proveniente dai settori baltici-scandinavi o Mare del Nord orientale. Su queste aree, già nel corso di mercoledì mattina, arriverebbero prime nubi con rovesci e temporali diffusi soprattutto sul Friuli-Venezia Giulia, Veneto, localmente sul Trentino orientale e meridionale e sulla Bresciano.
Via via le nubi si intensificherebbero su buona parte del Nord, con tendenza a maltempo più esteso, soprattutto in serata, su gran parte della Lombardia, sul Centro sud Trentino-Alto Adige, su Ovest e Sud Veneto, su buona parte dell’Emilia-Romagna e su Centro Ovest e Nord Piemonte. Attenzione perché, secondo i dati attuali, in serata le precipitazioni potrebbero essere anche forti o violenti tra alta Lombardia, localmente sull’Emilia centrale e soprattutto su Nord e Ovest Piemonte, qui specie nel corso della notte su giovedì 19.
Nubi e piogge in intensificazione anche sulla Romagna e, nella notte, verso le Marche, il Nord Appennino, quindi settori interni toscani, anche verso Umbria e medio Adriatico, fino alle coste abruzzesi e del Nord Gargnano. Per giovedì 19, il maltempo più intenso è previsto evolvere verso il medio-basso Adriatico, quindi su coste abruzzesi, ma su aree centro-orientali dell’Abruzzo in genere, su Est Molise e su buona parte della Puglia, soprattutto centro-settentrionale, con rovesci e temporali diffusi, spesso forti anche su questi settori. Nubi con rovesci e temporali irregolari ancora sui rilievi alpini e prealpini, specie centro-occidentali, su Piemonte, alta Lombardia, localmente sui rilievi emiliani e toscani, sul Lazio e sul medio-basso Tirreno in mare. Ancora buono sul resto del Sud e sulle isole maggiori in mattinata, seppure con nubi in aumento; migliorerebbe nel frattempo al Nordest. Nel corso del pomeriggio di giovedì 19, rovesci e temporali riguarderebbe in maniera abbastanza frequente il Lazio, anche le aree appenniniche abruzzesi, il Molise, il Nord e il Centro Est della Campania , la Puglia, qui in maniera più intensa, e la Lucania, con fenomeni localmente anche forti. Migliorerebbe in maniera più decisa, entro sera, su tutto il Centro Nord; tempo ancora mediamente buono, salvo nubi irregolari, sulle isole maggiori e sul Centro Sud della Calabria.
Nel corso della notte su venerdì 20, e poi per la giornata di venerdì, il maltempo più intenso si sposerebbe sulla Calabria ionica, soprattutto sull’area crotonese, anche qui con rovesci e temporali forti e nubi con rovesci e temporali irregolari poi in giornata sul resto della Calabria e localmente su Centro Est Sicilia. Poca influenza instabile sulla Sardegna, salvo qualche addensamento e locali rovesci sull’area orientale nel corso di giovedì 19, e sull’Ovest della Sicilia. Sulle altre regioni italiane, anche sul resto di quelle meridionali, il tempo andrebbe migliorando entro venerdì 20, salvo ultimi rovesci o temporali possibili sul basso Lazio e occasionalmente su Sud Campania e Sudest Lucania, area Pollino, in giornata.
Infine, uno sguardo al campo termico il quale subirebbe un crollo importante a iniziare al Nord dalla sera di mercoledì verso la notte su giovedì poi, nel corso di giovedì crollo termico anche verso tutti i settori adriatici e appenninici, fino alla Lucania e al Centro Nord Puglia. Entro la mezzanotte su venerdì 20, le temperature potrebbero subire un crollo di 10°C circa sulle aree settentrionali, specie di Nordest, su quelle adriatiche e appenniniche un po’ tutte, anche verso quelle meridionali fino alla Campania, Lucania e Centro Nord Puglia. Poche variazioni o comunque cali più contenuti sul resto dei settori. Maggiori dettagli sul break temporalesco di metà settimana nei nostri quotidiani aggiornamenti.



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