Tra il weekend e l’inizio della prossima settimana, la circolazione sul Centro Nord Mediterraneo e su buona parte dell’Italia continuerà a essere mediamente instabile dai quadranti settentrionali o occidentali. La componente occidentale o nord-occidentale è vista via via prevalere, da domenica e per i giorni successivi, quindi con taglio più trasversale che non meridiano dei flussi instabili.
In questo scenario barico, i nuclei instabili, almeno 2/3 nella fase in considerazione, sono destinati a transitare dalla Francia, alto Tirreno, verso il medio-alto Adriatico e poi l’Est Europa, senza incidere tanto, o comunque in misura ridotta, sul Mediterraneo centro meridionale. Di conseguenza, le regioni più esposte al maltempo tra il 7 e il 10 settembre, sarebbero in particolare quelle centro orientali del Nord, ove le avvezioni di vorticità positive dovrebbero essere più sostanziose e anche più insistenti.
Come visibile dalla carta fenomeni allegata, i rovesci e i temporali dovrebbero interessare con maggiore frequenza le aree centro-orientali venete, la Venezia Giulia e generalmente il Nordest, con fenomeni spesso moderati o anche forti. Fenomeni diffusi e di buona intensità anche sul resto del Nord, specie Emilia-Romagna, pianure centrali e orientali del Piemonte, anche Liguria centro-orientale. Piogge deboli o moderate sull’arco alpino e sui settori occidentali in genere. Da segnalare anche il ritorno della neve sulle Alpi che potrebbe scendere fino a 1700/1800 m in qualche fase.
Sul resto dell’Italia, le nubi sarebbero mediamente meno frequenti e i fenomeni associati anche, poiché i fronti più instabili dovrebbero transitare più a Nord delle nostre regioni centro-meridionali. Anche su queste, tuttavia, benchè in mancanza di azione frontale più diretta, nuclei secondari in quota potrebbe comunque dare luogo a fenomeni deboli e irregolari più probabili su Toscana, Umbria, Marche, Nord Abruzzo, Lazio e sulle aree del basso Tirreno (a Nord e a Ovest della linea tratteggiata gialla); fenomeni più occasionali sul medio-basso Adriatico e sul resto del Sud, qui con maggiori e più ampie fasi asciutte.
Le temperature, nella fase tra il 7 e il 10 settembre, sono previste in ulteriore calo su tutto il Paese, mediamente di 2/3° da Nord a Sud, quindi i valori, già nel frattempo scesi più o meno intorno alle medie, potrebbero portarsi 2/3° sotto.



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