L’alta pressione e il tempo stabile, estivo, stanno per subire un brusco stop: a determinarne l’interruzione sarà un raid improvviso di un nucleo piuttosto freddo, relativamente al periodo, proveniente dal Mare del Nord orientale, Scandinavia e che, approfittando di uno svuotamento dei geo-potenziali sul fianco orientale dell’alta, (per un temporaneo slittamento a Ovest dell’asse anticiclonico) apporterà un attacco e con successo alla figura di alta, imponendone un arretramento per 48/60 ore circa.
Di fronte alla massa d’aria subpolare più pesante e ben strutturata a tutte le quote, l’anticiclone non riuscirà a tenere il colpo e il fronte piomberà sul bacino centrale del Mediterraneo, attraverso la porta del Rodano e anche della Bora, già nel corso di mercoledì.
Previsioni Meteo per mercoledì 18 settembre
La circolazione portante alle quote medie si annuncia occidentale sulle nostre regioni del Nord, ma l’instabilità, complice un maggiore favore delle correnti al suolo, anche con piccola formazione di minimo barico tra Romagna e Veneto, determina una instabilità più intensa a iniziare dalle regioni di Nordest nel corso della mattinata di mercoledì. Molte nubi con rovesci e temporali diffusi interessano, infatti, per prima il Veneto, l’Emilia-Romagna centro-orientale e centro-settentrionale, verso Sud Est Lombardia, Cremonese, Mantovano, Bresciano. Possibili precipitazioni forti o volenti, in mattinata, soprattutto sul Veneto, tra Veneziano, Polesine, Padovano, Rodigino, anche Veronese, Vicentino e poi verso il Ravennate, il Ferrarese, l’Emilia-Romagna centro-settentrionale. Attenzione su queste aree.
Via via verso le ore centrali e poi soprattutto verso quelle pomeridiane, il maltempo si estende al resto del Nord, con rovesci e temporali sempre più diffusi, localmente forti verso l’Emilia-Romagna un po’ tutta, il Centro Sud e ovest della Lombardia e anche verso gran parte del Piemonte, soprattutto sui settori pedemontani occidentali e meridionali. Attenzione a possibili fenomeni forti anche su queste aree centro-occidentali del Nord. Rovesci e temporali sparsi anche sulla Liguria, più frequenti sulle aree interne, e piogge in estensione al Centro Nord delle Marche, localmente al Nord Toscana, Nord Umbria nel corso del pomeriggio.
Atteso maltempo nella sera di mercoledì sul Piemonte, soprattutto pedemontano, con possibili fenomeni anche violenti localmente tra Cuneense, Torinese, Astigiano e tra Biellese, Vercellese e Novarese. Maltempo diffuso anche tra Emilia-Romagna e Marche, nubi irregolari con precipitazioni sparse, ma mediamente deboli, sull’Appennino toscano-umbro, sulle coste abruzzesi e fino al Nord Gargano, in tarda serata. Tempo migliore sul resto dell’Italia, ma con nubi in aumento, specie in serata. Peggiora il tempo nella notte su giovedì sul medio Adriatico, con rovesci e temporali diffusi, forti su coste marchigiane, su Est Abruzzo e fino al Gargano. Nubi e piogge più diffuse anche su Centro Nord Toscana e sulle regioni appenniniche centrali, fino alla Campania; qualche pioggia residua ancora su Emilia-Romagna, piogge ancora forti sul Piemonte, soprattutto centro-meridionale.
Previsioni Meteo per giovedì 19 settembre
Il maltempo intenso si sposta sulle regioni del medio-basso adriatico e su quelle relative appenniniche, con rovesci e temporali diffusi, localmente forti ancora sulle coste marchigiane, abruzzesi e poi giù verso la Puglia e la Lucania. Molte nubi con rovesci e temporali anche sulle aree interne appenniniche tra Abruzzo, Lazio, Molise, Campania e piogge diffuse anche su tutto il Lazio e su aree interne toscane. Migliora via via al Nord, con spazi soleggiati sempre più ampi, salvo ancora qualche residuo addensamento su Ovest Piemonte. Nubi irregolari sulle isole, ma scarsi fenomeni o qualcuno un po’ più significativo tra trapanese e agrigentino, in Sicilia.
La fase all’insegna delle piogge e dei temporali (e qui usiamo il condizionale) dovrebbe esaurirsi con la giornata di giovedì. Infatti, secondo gli ultimi dati, per venerdì 20 gli addensamenti con qualche pioggia dovrebbero essere davvero isolati e circoscritti alle estreme regioni meridionali, tra Est Sicilia e Est Calabria, per di più in forma debole, quindi con fenomeni scarni. Ci riserviamo, tuttavia, di apportare ulteriori aggiornamenti sulla fase finale dell’instabilità, in riferimento alla quale ci sono ancora incertezze.
Va rilevato, aspetto non secondario, un sensibile calo termico a iniziare soprattutto da mercoledì sera sulle regioni Nordest, poi via via verso buona parte del Nord nella notte su giovedì 19 e, entro la sera di giovedì, anche su tutto il medio Adriatico, relativi settori appenninici e fino alla Campania e Nord Puglia. Entro giovedì sera, su tutti i settori citati, il crollo termico potrebbe essere nell’ordine di 8/10°C. Calo consistente anche sulle regioni tirreniche, Sardegna compresa, e meridionali peninsulari, seppure in forma un po’ più attenuata, mediamente sui 3/5°C rispetto ai valori attuali. Calo impercettibile sulla Sicilia, dove il nucleo temporalesco a carattere freddo potrebbe passare quasi inosservato o con poca incidenza.
Altro rilievo, l’aumento della ventilazione, soprattutto tra giovedì e venerdì, con venti in intensificazione da Nordest, dapprima sul medio-alto Adriatico, Nord Appennino, Liguria e anche localmente sulle pianure del Nord, poi verso gran parte del Centro Sud, nel corso di giovedì e venerdì. Venti forti, anche con raffiche sui 60/70 km/h, in particolare sul medio-basso Adriatico, settori ionici, sul Canale di Sardegna, sulle Bocche di Bonifacio e sul Golfo ligure centro-occidentale.



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