Tasse sui biglietti aerei, sulle merendine e sulle bevande gassate: tutto quello che c’è da sapere

Trasporto aereo, bevande gassate e merendine saranno tassate?

Nuove tasse su merendine e biglietti aerei? Di Maio dice no. Il capo politico del M5s e ministro degli Esteri, Luigi Di Maio frena sui possibili nuovi balzelli, dopo le dichiarazioni del premier Giuseppe Conte che ha palesato la possibilità di tassare il trasporto aereo, le bevande gassate e le merendine. Lo scopo? Reperire fondi per la lotta ai cambiamenti climatici e per la scuola.

Proprio oggi il presidente del Consiglio è tornato sul tema fisco definendolo “iniquo e inefficiente” e invocando una “riforma profonda“. Conte parla di un piano organico in due-tre anni, carcere per i grandi evasori, stop ai condoni e risorse ai lavoratori con il taglio del cuneo. Ma Di Maio, dopo le polemiche, frena:

Fermi tutti noi abbiamo come obiettivo quello di abbassare le tasse, non di aumentarle. E secondo me e’ totalmente sbagliato scatenare un dibattito ogni giorno per parlare di nuovi balzelli. Un governo che pensa ai cittadini lavora per bloccare l’aumento dell’Iva, che avrebbe comportato una spesa di più di 500 euro a famiglia, l’anno prossimo. Ed e’ questo Governo che noi sosteniamo. Un Governo che vuole fare il bene delle persone toglie tasse sul lavoro per permettere alle imprese di assumere nuova gente. Ed così che avrà i nostri voti in parlamento”.

Confindustria è tornata anche oggi a bocciare la tassa sulle merendine: bisogna tutelare le imprese, non aggredirle. Come afferma il numero uno degli industriali, Vincenzo Boccia:

Ci sembra un cosa anomala, visto che l’Italia è un Paese che sull’agroalimentare ha una dimensione rilevante. Vediamo di non avere effetti collaterali. Le merendine sono un aspetto importante dell’industria agroalimentare italiana come anche la questione gasolio nell’agricoltura, che si ribalta sui costi dell’agricoltura e agroindustria. Bisognerebbe tutelare i fondamentali di impresa e non aggredire le imprese dal punto di vista fiscale per fare cassa nel Paese. Abbiamo bisogno di più competitività per costruire lavoro: questo dovrebbe essere il fine del Paese e del governo”.

Dura presa di posizione degli industriali delle bibite, dunque, dopo le parole di ieri del premier Conte sulla possibilità di trovare risorse tassando bibite gassate e merendine.

Preoccupano ricette economiche incentrate sull’aumento della pressione fiscale anziché tagli di spesa pubblica. Non costruttivi approcci demagogici in cui si diffondono informazioni non corrette e diseducative, come la dannosità di un bicchiere di aranciata, contrarie alle imprese che investono e creano occupazione in Italia”.

E’ quanto scrive in una nota Assobibe, l’Associazione italiana degli industriali delle bevande analcoliche.

E non è mancato il post da parte dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che su Twitter ha scritto:

#Buonadomenica Amici, spero non starete facendo colazione con una girella o con qualche altra temibile e tassabile merendina!”