Una proposta di legge speciale per la ricostruzione dei territori del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016. È il tema dell’incontro ad Amatrice, che punta a ratificare un documento universale finalizzato alla proposta di una legge speciale per la ricostruzione nei luoghi del cratere di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, da presentare all’attenzione del Governo e dei due rami del Parlamento. L’iniziativa, promossa dal primo cittadino di Amatrice, Antonio Fontanella, ha raccolto attorno ad un tavolo circa 75 sindaci e amministratori dei Comuni del cratere, provenienti non solo dal Lazio ma anche dalle altre regioni del Centro Italia, con l’intento di sottoscrivere un testo condiviso che punti ad incardinare un provvedimento di legge ufficiale e definitivo, contenente i processi di miglioramento e superamento dei cavilli burocratici che rallentano la ricostruzione nei luoghi del sisma.

La bozza di testo presenta sette pagine suddivise in quattro macro-aree di intervento: dalla “zonizzazione” del cratere, che punta a suddividere il territorio in base ai danni subiti dai vari Comuni, alla “sanatoria” per gli abusi lievi, considerata necessaria per superare lo stato di impasse in cui da mesi versa la ricostruzione privata. Nel mezzo, tante richieste di snellimento e velocizzazione delle procedure tecniche, e non ultima la deroga all’assunzione di personale negli enti locali per tutto l’arco di tempo necessario si processi di ricostruzione. “Il tempo delle lamentele sterili è finito – ha commentato il sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella, presentando l’iniziativa – è ora di agire, e mettere in pratica quanto ci viene chiesto dalle persone che abitano e vivono questi territori. Non si può pensare di perdere ulteriore tempo, ne va della sopravvivenza di tutto il Centro Italia“.


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