Terremoto Norcia, il Sindaco: “questa paura ti sedimenta dentro, siamo zona sismica ma non ci si abitua mai”

Terremoto Norcia, gli aggiornamenti dopo la forte scossa della notte

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Dalle prime verifiche eseguite con i vigili del fuoco e la protezione civile le messe in sicurezza hanno tutte perfettamente retto, compresa quella alla Basilica di San Benedetto“: a dirlo all’ANSA, e’ il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno che subito dopo la scossa di 4.1 della notte ha attivato la macchina dell’emergenza per eseguire tutti i primi controlli necessari sia nel capoluogo sia nelle frazioni. “Abbiamo fatto dei sopralluoghi a tutti i principali siti gia’ danneggiati dai terremoti del 2016 – ha spiegato – e abbiamo constatato che le messe in sicurezza hanno tutte ben tenuto. Anche se nelle prossime ore e nei prossimi giorni si procedera’ a controlli piu’ approfonditi“. Sono state verificate anche lo stato delle strade, compresa quella che porta da Norcia a Castelluccio e “anche in questo caso non si registrano situazioni di criticita‘”.

Adesso dovremo capire assieme all’Ufficio speciale per la ricostruzione e la Protezione civile come e se procedere alle verifiche di tutti gli edifici privati e pubblici gia’ danneggiati dal sisma del 2016, cosi’ far valutare eventuali aggravamenti dei danni” ha aggiunto Alemanno. “Teoricamente – ha spiegato il sindaco – con un evento sismico superiore a 4 gradi di magnitudo si dovrebbe procedere a nuove verifiche, ma attendiamo indicazioni piu’ precise dalla a Protezione civile e comunque siamo in possesso di tutte le schede fatte delle case e degli altri immobili gia’ danneggiati. Quindi siamo in grado di fare i controlli mirati fin da subito“. “E’ chiaro – ha detto ancora Alemanno – che cio’ comporterebbe un ulteriore rallentamento della gia’ lenta macchina della ricostruzione, ma si dovra’ agire nel rispetto delle regole e soprattutto per la massima sicurezza dei cittadini“.

La paura del terremoto e’ qualcosa che ti sedimenta dentro e che torna con tutta la sua prepotenza non appena senti il boato della terra“, racconta il Sindaco di Norcia. “Viviamo da sempre in una zona sismica – ha sottolineato ancora Alemanno – ma non ci si abitua mai al terremoto. Questo nuovo episodio, e parlo da sindaco, porta in me un po’ di frustrazione perche’ sembra che questa emergenza non finisca mai e quando pensi che ti sei messo alle spalle il peggio ecco che ripiombi indietro nel tempo“. “Ma come non ci siamo fatti vincere dalla paura tre anni fa – ha detto ancora il primo cittadino di Norcia – meno che mai dobbiamo cedere adesso“. Alemanno si affida anche alla saggezza popolare. “I nostri anziani – ha raccontato – dicevano che scosse ripetute di magnitudo compresa tra 3 e 4 erano le benvenute per alleggerire la terra dell’energia accumulata cosi’ da non arrivare a un evento sismico piu’ grande: confidiamo e speriamo che avessero avuto ragione“.

Al momento non si registrano aggravamenti ma una verifica piu’ approfondita alla Basilica di San Benedetto sara’ eseguita lunedi’, quando era stato gia’ programmato dal Comune un nuovo sopralluogo tecnico“: lo ha spiegato all’ANSA la soprintendente alle Belle arti dell’Umbria, Marica Mercalli dopo la scossa di magnitudo 4.1 tra Norcia e Arquata del Tronto. “Gia’ avevamo fatto un nuovo controllo nei giorni scorsi – ha detto Mercalli – e adesso procederemo anche a questa ulteriore verifica. Gli interventi di messa in sicurezza stanno comunque tenendo bene e ne abbiamo in cantiere di ulteriori all’interno della stessa Basilica“. La soprintendente ha sottolineato che proprio in questi giorni “si sta procedendo allo svuotamento delle macerie e la ‘casa’ di San Benedetto al momento e’ stata liberata fino all’incrocio tra la navata e il transetto”.

E’ una storia senza fine, a livello psicologico queste scosse ci devastano“: e’ il commento di Gianni Coccia, agricoltore e animatore della comunita’ di Castelluccio di Norcia dopo il nuovo Terremoto. “Eravamo da poco andati a dormire quando la terra ha di nuovo tremato – ha raccontato – e ti torna in mente tutto quello che hai vissuto in questi ultimi tre anni e ti chiedi: ma chi me lo fa fare di continuare a restare qui? La risposta la trovi nell’amore per la propria terra, ma non so quanto sia ancora giusto insistere“. Chi ha trascorso una notte difficile e’ anche Catia Ulivucci, commerciante nursina. “Anche se viviamo in una casetta prefabbricata e sicura – ha detto – la paura non ti abbandona mai in questi casi e poi pensi al tuo lavoro e al futuro e la preoccupazione ti assale“. “Il mio pensiero e’ andato alla casa lesionata dai terremoti del 2016 ma ancora in piedi, come ho avvertito la scossa ho pensato se ancora fosse restata in piedi, fortunatamente lo e’ ancora“, ha raccontato Giancarlo Rosati da dentro la sua casetta Sae.