Vaccini: in Lombardia copertura del 96%, sanzioni e niente scuola per gli inadempienti

In Lombardia, cresce il numero di bambini vaccinati: "Una vittoria importante per la salute dei nostri bambini", afferma Giulio Gallera

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Una vittoria importante per la salute dei nostri bambini: in Lombardia i vaccinati per l’esavalente (difterite, tetano, pertosse, polio, Haemophilus influenzae B, epatite B) sfiorano il 96%; per il trivalente (morbillo, parotite, rosolia) superano il 95%“. Lo afferma l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, riportando i dati sulle coperture vaccinali all’apertura dell’anno scolastico 2019/2020, raggiunti “dopo le campagne di informazione e sensibilizzazione che la Regione ha messo in campo in questi anni – evidenzia Palazzo Lombardia – fra cui la possibilità di accedere agli ambulatori anche senza appuntamento fino al 31 agosto scorso“. “In Lombardia sono stati vaccinati per l’esavalente 333.832 bambini di età compresa fra 2 e 6 anni, con appena 15.475 inadempienti residenti o domiciliati in regione; per il trivalente i vaccinati sono 332.070, con mancate somministrazioni per 17.237 bambini“, dettaglia Gallera che avverte: “E’ scaduto il tempo per quelli che hanno continuato a rinviare gli appuntamenti solo per aggirare il rischio di esclusione scolastica, mettendo a rischio la salute dei propri figli e della comunità. Scatteranno quindi le sanzioni pecuniarie previste dalla legge e l’esclusione scolastica per i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia e gli asili nido“. L’accesso a scuola è consentito invece per chi ha aderito e sottoscritto la proposta vaccinale e ha già un appuntamento stabilito, che per motivi particolari si svolgerà nelle prossime settimane a fronte di certificazioni non più prorogabili.

La cultura vaccinale si è ulteriormente sviluppata in Lombardia – aggiunge Gallera – grazie al lavoro messo in campo dalla Regione e ai professionisti del sistema socio-sanitario. Per le famiglie che non avevano aderito alle chiamate precedenti, sono stati avviati percorsi personalizzati di sensibilizzazione. Negli ultimi 18 mesi abbiamo recuperato comunque una fetta di popolazione, inizialmente non disposta alla vaccinazione, in una percentuale compresa fra il 20 e il 40% delle inadempienze”. “Resta inteso – conclude l’assessore – che non rientrano nella fase sanzionatoria i bambini per i quali è stata accertata e certificata, a livello clinico, una pericolosità patologica legata alle somministrazioni vaccinali“.