Pronto lo yacht che salverà il mondo: raccoglierà dati essenziali sulla fauna marina

Costruito lo yacht più grande del mondo: non inquinerà e potrà essere una piattaforma per la raccolta di ulteriori dati sul nostro ambiente

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Di recente, più spesso che volentieri, sono state diffuse notizie che non hanno fatto proprio ben sperare per il futuro ambientale e climatico del pianeta terra. Basti pensare a tutte le iniziative del presidente americano Donald Trump, che aveva intenzione di “sfruttare” gli uragani per la nuova bomba atomica, oppure il rifiuto dei finanziamenti e poi la successiva e contraria presa di posizione del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, per quel che concerne la situazione in Amazzonia.

Tuttavia, poche ore fa, è stata ufficializzata una notizia che fa ben sperare per il futuro del nostro pianeta. 55 scienziati e 35 membri dell’equipaggio dello studio per la salute degli oceani sono pronti ad imbarcarsi sulla Rex Ocean, uno yacht (classificato come il più grande del mondo) lungo quasi 183 metri. I costruttori sono dei Ficantieri nel cantiere Vard di Tulcea, in Romania, che hanno deciso di edificare questa nave con uno scopo di ricerca, per affrontare la spedizione più avanzata dell’intero pianeta. Il perfezionamento avverrà in Norvegia, laddove l’imbarcazione potrà svolgere missioni all’interno di tutto il sistema marino.

Sarà, infatti, capace di raccogliere dati sull’impatto delle emissioni di anidride carbonica sull’oceano, l’inquinamento da plastica e la pesca sostenibile con reti da traino scientifiche, sistemi sonar, laboratori, auditorium e aule scolastiche. Non solo: lo yacht di dimensioni mastodontiche è persino dotato di un veicolo subacqueo a gestione remota che cova una capacità di 6mila metri di profondità.

Il progetto è venuto alla luce grazie al miliardario norvegese Kjell Inge Rokke il Rev, il benefattore che ha commissionato lo yacht:

“Sarà una na piattaforma per la raccolta di conoscenze”

A dispetto di molti progetti nati per risparmiare grandi quantità di denaro, ma contro l’ambiente, l’impatto ambientale, in questo caso, sarà estremamente ridotto per merito della linea dello scafo e delle eliche e al sistema di timone per il recupero dell’energia, motori a media velocità, un meccanismo di propulsione diesel-elettrico. Anche gli scarichi non verranno lasciati scoperti, con la possibilità di accumulare materiale inquinante, ma saranno dotati di un sistema di pulizia continuo.