Google celebra con un doodle oggi, 15 settembre 2019, Ynes Mexía, esploratrice e botanica statunitense naturalizzata messicana. L’immagine presente nella pagina principale del motore di ricerca ritrae la donna che “sfidò terremoti, paludi e bacche velenose per raggiungere un remoto vulcano al confine tra Colombia ed Ecuador, tutto per il bene delle scoperte botaniche“.
Nata a Washington il 24 maggio 1870, Ynes Mexía era figlia di un diplomatico messicano. Iniziò a studiare botanica a 51 anni. Il 15 settembre del 1925 intraprese il suo primo viaggio in Messico, alla ricerca di rare specie botaniche. A quell’epoca aveva 55 anni e nonostante una caduta che le provocò fratture a una mano e ad alcune costole, Ynes Mexía portò a casa circa 500 esemplari, 50 dei quali in precedenza non ancora scoperti.
In seguito continuò a viaggiare per scoprire altre specie in tutto il Messico, molte delle quali poi presero il suo nome.
Anche se non ha mai conseguito la laurea, Mexía è tra i più famosi collezionisti di esemplari botanici della storia (circa 150.000 ).
Morì a Berkeley, in California, il 12 luglio 1938, all’età di 68 anni.


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