Antartide: gigantesco iceberg si stacca dalla piattaforma Amery, il più grande in 50 anni

Gigantesco iceberg si stacca in Antartide orientale: è il maggiore evento simile dal 1963

Un gigantesco iceberg si è staccato in Antartide orientale: è il più grande degli ultimi 50 anni relativamente alla piattaforma Amery, precisamente il maggiore evento simile dal 1963.
L’annuncio è stato dato dagli scienziati dell’Australian Antartic Division, sottolineando che il distacco di “D28” dalla piattaforma Amery non è strettamente collegato ai cambiamenti climatici ma potrebbe causare un’ulteriore accelerazione dello scioglimento dei ghiacciai nella regione.
Il blocco, oggetto di monitoraggio da 20 anni, era attaccato alla piattaforma in modo sempre più precario, pertanto “si è trattato di un normale ciclo naturale del ghiaccio“. Già nel 2002 Helen Fricker dello Scripps Institution of Oceanography, aveva previsto che il cosiddetto “Loose Tooth” si sarebbe staccato tra il 2010 e il 2015. “Mentre c’è molto di cui preoccuparsi in Antartide, non c’è ancora motivo di allarmarsi per questa particolare piattaforma di ghiaccio“, spiega Fricker
D28 ha un peso di 315 miliardi di tonnellate, si estende per 1.232 chilometri quadrati, ed ha uno spessore di circa 210 metri. Le correnti e i venti in mare aperto lo porteranno verso Ovest. “Il suo distacco non avrà incidenza immediata sul livello del mare poiché il blocco sta galleggiando, un po’ come un cubo di ghiaccio in un bicchiere d’acqua“, ha precisato Ben Galton-Fenzi, studioso dei ghiacciai del Programma dell’Antartide australiano. “Ora sarà interessante vedere come la perdita di questo ghiaccio influenzerà l’avanzata dell’oceano sotto la piattaforma madre e la velocità di scioglimento dell’intero blocco“.

I dati satellitari dagli anni ’90 hanno dimostrato che Amery è sostanzialmente in equilibrio con l’ambiente circostante, nonostante si sia verificato un forte scioglimento della superficie in estate: è possibile che il distacco di un iceberg così grande cambi la geometria della piattaforma di ghiaccio e che ciò possa influenzare il comportamento delle crepe e persino la stabilità della piattaforma stessa. Per tale motivo la Divisione antartica australiana osserverà da vicino Amery con la sua strumentazione.

Amery, terza più grande piattaforma di ghiaccio in Antartide, è situata tra i centri di ricerca e rilievi scientifici di Davis e Mawson, in Australia, e rappresenta un canale di drenaggio cruciale per l’est del continente.