Asma, si può prevenire: attenzione all’esposizione ad ambienti contaminati

E' possibile agire sul piano della prevenzione, attuando le misure necessarie a correggere gli stili di vita che tendono a far peggiorare l'asma

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Circa 2,6 milioni di italiani afflitti dall’asma: di questi 300mila ne soffrono in forma “severa”.
Il dato è emerso in occasione del congresso dei medici allergologi ospedalieri.
Un terzo dei malati di asma grave ha meno di 14 anni, e secondo i medici solo 3 pazienti su 10 si curano adeguatamente. Se non trattata adeguatamente, la forma “severa” può condizionare gravemente la qualità della vita: nei casi più gravi possono essere necessari frequenti ricoveri in ospedale e, talvolta, le crisi più acute e intense possono mettere a repentaglio la vita dei pazienti.
I dati “sembrano paradossali se si considerano le accresciute conoscenze recenti sulla eziopatogenesi dell’asma e sulla disponibilità di trattamenti in grado di consentire un buon controllo nella gran parte di pazienti con questa patologia ostruttiva,” commenta il presidente dell’Associazione allergologi (Aaiito), Antonino Musarra. E’ possibile agire sul piano della prevenzione, “prestando costante attenzione alle misure di educazione sanitaria e sociale, necessarie a correggere gli stili di vita che tendono a far peggiorare l’asma, come ad esempio l’esposizione ad ambienti contaminati da allergeni o da fumo di sigaretta, la sedentarietà e l’eccesso di peso corporeo“.
Secondo gli allergologi, per l’asma grave una soluzione potrebbe essere la medicina di precisione, grazie ai nuovi farmaci biologici, che hanno fornito risultati positivi e rapidi.