Asteroide “potenzialmente pericoloso” in arrivo: come e quando vederlo dall’Italia

Un asteroide saluterà la Terra tra pochi giorni: si tratta di un oggetto "potenzialmente pericoloso" ma il passaggio avverrà in tutta sicurezza

Tra pochi giorni è in programma un “passaggio ravvicinato”: si tratta di un asteroide, e sarà perfettamente visibile dall’Italia anche con un piccolo telescopio.
Il 25 ottobre, dopo le 19, il sasso cosmico passerà a 6,2 milioni di km dalla Terra, circa 16 volte la distanza Terra-Luna.
L’asteroide 1998 HL1 ha un diametro compreso tra 440 e 990 metri, e, per tale motivo, è classificabile come “potenzialmente pericoloso“, cioè rientra nella categoria che comprende gli oggetti dal diametro di almeno 100 metri che transitano entro la distanza di 7,5 milioni di km dal nostro pianeta.
Nonostante la classificazione, il passaggio avverrà ovviamente in tutta sicurezza e sarà soprattutto un’ottima occasione per ammirare l’asteroide: sarà possibile anche con piccoli telescopi amatoriali, con un diametro di 200 millimetri o superiore.
Al momento della minima distanza dal nostro pianeta si potrà scorgere nella costellazione del Triangolo, in seguito in quella dell’Ariete.

Cos’è un asteroide

Un asteroide è un piccolo corpo celeste simile per composizione ad un pianeta e spesso privo di forma sferica: il diametro può variare da qualche decina di metri a 1.000 km ma, in genere, non supera i 100 km. La NASA studia gli oggetti più vicini a noi, calcolandone le traiettorie future in modo da evitare impatti con il nostro pianeta.

Si ritiene siano i relitti della formazione del Sistema Solare, corpuscoli che non riuscirono ad essere inglobati nella formazione dei pianeti.

Il loro nome significa letteralmente “a forma di stella” o “simili a una stella” in quanto, durante il periodo in cui furono scoperti i primi asteroidi, ovvero intorno all’inizio del 1800, essi apparivano come punti luminosi, al pari delle stelle.

Nonostante esistano migliaia di asteroidi, possono essere suddivisi in tre gruppi principali a seconda della loro composizione: gli asteroidi carbonacei, i più comuni, sono corpi pietrosi neri come il carbone, gli asteroidi silicei e gli asteroidi metallici.

Gli asteroidi composti per la maggior parte di ghiaccio sono invece dette comete: alcuni asteroidi sono residui di vecchie comete, che, avendo perso il loro ghiaccio nel corso di avvicinamenti al Sole, sono composti principalmente da roccia. La sublimazione delle sostanze volatili quando la cometa è in prossimità del Sole provoca la formazione della chioma (nube o atmosfera rarefatta che si genera attorno al nucleo) e della coda (nube che si allunga dalla chioma nella direzione del vento solare).

Nel nostro Sistema Solare sono già stati numerati e catalogati oltre 600.000 asteroidi e probabilmente altre centinaia di migliaia attendono ancora di essere scoperti.

L’asteroide più grande del Sistema Solare interno è Cerere (diametro di 900-1000 km), poi seguono Pallade e Vesta (500 km). La maggior parte degli asteroidi orbitano tra Marte e Giove, ad una distanza compresa tra 2 e 4 UA dal Sole, in una regione conosciuta come Fascia principale: almeno 200 mila asteroidi gravitano in questa fascia che è larga poco più di 150 milioni di chilometri.
Sono invece più grandi di Cerere numerosi oggetti del Sistema Solare esterno come ad esempio Eris, Sedna e Varuna.

Gli impatti con gli asteroidi hanno un ruolo importante nella formazione dell’Universo: ad esempio si ritiene che la Luna sia nata dall’impatto con un gigantesco asteroide.
Un asteroide ha colpito la Terra circa 65 milioni di anni fa provocando la scomparsa di molte specie animali (come i dinosauri) e vegetali.