Clima: 50 anni di previsioni apocalittiche errate tra carestie, era glaciale, buco dell’ozono e riscaldamento globale

Una raccolta di previsioni apocalittiche dal 1967 ad oggi: disastri ambientali e climatici previsti da moltissimi anni ma mai avvenuti

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I catastrofisti del clima prevedono disastri ambientali e climatici da moltissimi anni e continuano a farlo anche oggi. Ma nessuna di queste previsioni apocalittiche, con tanto di date e scadenze, ad oggi si è avverata. In questo articolo, vi presentiamo una raccolta delle previsioni più catastrofiche da personaggi famosi al governo e nella scienza, come riportato dal Competitive Enterprise Institute con sede a Washington DC. Oltre a mettere in luce queste previsioni errate, la raccolta mostra anche che coloro che hanno prodotto tali previsioni sono spesso individui che hanno posizioni di rilievo. Queste previsioni sono apparse sui media e continueranno ad apparire, ma gli errori solitamente non vengono riportati.

Dalle previsioni di carestie del 1967 a quelle di un’era glaciale del 1970 al pericolo del buco dell’ozono del 1974 fino al riscaldamento globale dei giorni nostri che avrebbe dovuto cancellare nazioni, la calotta polare artica e lasciarci poco tempo per salvare il pianeta, le previsioni smentite dai fatti sono state moltissime.

È già troppo tardi per il mondo per evitare un lungo periodo di carestie. Il biologo Paul Ehrlich della Standford University ha detto che “il tempo delle carestie” è sopra di noi” e che il peggio ci sarebbe stato entro il 1975, riportava il Salt Lake Tribune nel 1967.

“Tutti spariranno in una nuvola di vapore blu entro il 1989”, riportava il New York Times nel 1969.

“Scienziato prevede una nuova era glaciale entro il XXI secolo”, riportava The Boston Globe nel 1970.

Per l’America “razionamento dell’acqua entro il 1974 e del cibo entro il 1980”, riportava Redlands Daily Facts nel 1970.

“Nuova era glaciale in arrivo”, riportava il Washington Post nel 1971.

“Nuova era glaciale entro il 2070”, secondo la Brown University nel 1972.

“L’era glaciale arriva veloce”, titolava The Guardian nel 1974.

“Un’altra era glaciale?”, riprendeva il Time nel 1974.

Il buco dell’ozono è un “grande pericolo per la vita”, riportava Headline nel 1974.

“La pioggia acida uccide la vita nei laghi”, riportava Noblesville Ledger nel 1980.

Aumento della siccità regionale negli anni ’90.

Estati lunghe e calde a Washington D.C.”, riportava il Lansing State Journal nel 1988.

Maldive sott’acqua in 30 ani, riportava l’AFP nel 1988.

“L’aumento dei livelli del mare potrebbe cancellare le nazioni”, riportava Associated Press nel 1989.

“La neve inizierà a sparire dalle nostre vite”, riportava The Guardian nel 2000.

Carestie entro 10 anni, secondo The Guardian nel 2002.

“La Gran Bretagna sarà “siberiana” in meno di 20 anni”, riportava ancora The Guardian nel 2004.

“L’Artico senza ghiaccio marino in estate in 5-10 anni”, riportava Associated Press nel 2008.

Al Gore aveva previsto la scomparsa della calotta polare artica entro 5 anni, nel 2008.

“Solo 96 mesi per salvare il mondo”, secondo il Principe Carlo, riportava The Independent nel 2009.

Gordon Brown, primo ministro del Regno Unito, nel 2009 ha detto: “Abbiamo meno di 50 giorni per salvare il nostro pianeta dalla catastrofe”.

Nel 2009, Al Gore ha detto: “La calotta polare artica potrebbe sparire entro l’estate del 2014”, riportava USA Today.

Artico senza ghiaccio entro il 2015”, riportava The Guardian nel 2013.

Artico senza ghiaccio entro il 2016”, riportava The Guardian nel 2013.

Nel 2014, il Ministro degli Esteri francese Laurent Fabius: “500 giorni per evitare il caos climatico”.