Clima, Piero Angela: oggi “si vive nell’eterno presente, navighiamo a vista. Il problema è l’uomo”

Gli "accordi di Parigi sono disattesi da paesi che a parole dicono di rispettarli poi non lo fanno", "si vive nell'eterno presente," afferma Piero Angela

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In un’intervista a “Il Messaggero”, il popolare divulgatore scientifico Piero Angela, padre di Quark, di Superquark e di Alberto Angela, racconta la nuova esperienza insieme all’esploratore, fotografo e amico Alberto Luca Recchi: “Per parlare di mare“, in programma questa sera all’Auditorium di Renzo Piano a Roma, il 17 dicembre a La Fenice di Venezia.
Lo spettacolo, diviso in 3 parti, riguarderà le curiosità sul mare mentre le altre due saranno sono “legate alle storie di Alberto Recchi e mie” spiega Angela, che racconterà “la storia del mare dal punto di vista della ricerca“: “Parlerò dell’evoluzione dell’uomo, della vita nei mari e dei problemi che si creano con il riscaldamento terrestre“.
Gli oceani assorbono un terzo dell’anidride carbonica e producono un terzo di ossigeno in più dell’Amazzonia. Se turbiamo il loro equilibrio, dobbiamo aspettarci grandi guai“: Greta Thunberg non fa che ripeterlo, ma Piero Angela rileva che “queste cose si sapevano anche trent’anni fa, ma nessuno le voleva ascoltare” e che “i movimenti ecologisti sono sempre esistiti“, ma la differenza è che oggi “le cose stanno peggiorando“. Il motivo? Gli “accordi di Parigi sono disattesi da paesi che a parole dicono di rispettarli poi non lo fanno“, oggi “si vive nell’eterno presente” e “navighiamo a vista“. “Il problema è l’uomo,” afferma Piero Angela.