Diabete e Malattia Renale: alcuni farmaci “abbassano la glicemia e possono ridurre la progressione verso la dialisi”

"Esistono oggi terapie anti-diabete con effetti renali positivi diretti. I farmaci inibitori di SGLT2, per esempio, oltre ad abbassare la glicemia possono ridurre del 30 per cento la progressione verso la dialisi"

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Se il Diabete è la principale malattia cronica del mondo occidentale, la Malattia Renale Diabetica (MRD) è una delle sue maggiori complicanze a lungo termine, che arriva a colpire circa il 30% dei pazienti con Diabete di Tipo 1 (DM1) ed il 40% di quelli con Diabete di Tipo 2 (DM2). La MRD rappresenta inoltre la principale causa di insufficienza renale terminale nel mondo, essendo responsabile di circa il 40% dei nuovi casi che arrivano in dialisi o necessitano di un trapianto. “I dati epidemiologi ed economici attuali – dichiara il Prof. Luca De Nicola, Nefrologia e Dialisi-Università L. Vanvitelli, Napoli e responsabile scientifico 60° Congresso Nazionale Società Italiana di Nefrologia – evidenziano una vera e propria “emergenza diabete” in Italia, nonché la forte associazione tra diabete e malattia renale ed indicano la necessità urgente di migliorare l’approccio terapeutico al paziente diabetico. E’ per questo motivo che la Società Italiana di Nefrologia e la Società Italiana di Diabetologia hanno deciso di realizzare una vera e propria “joint venture” volta a stabilire un percorso assistenziale nefro-diabetologico dedicato ai pazienti diabetici con danno renale. L’accordo tra le due Società scientifiche prevede l’elaborazione di documenti congiunti, linee guida condivise sulla gestione clinico-terapeutica della malattia renale diabetica (MRD), e programmi formativi multidisciplinari.”

Diabete Italia, la prevalenza reale al 7%

Considerando che l’ISTAT ha stimato la presenza nel 2016 di oltre 3 milioni di persone affette da diabete e che la stima non considera circa un milione di soggetti che non sanno di essere malati, la reale prevalenza del diabete dovrebbe essere pari al 7% della popolazione italiana, con una forte correlazione con l’età (su 100 persone affette da diabete mellito 70 hanno più di 65 anni e 40 più di 75 anni), ed una maggiore diffusione nel Sud Italia rispetto al Nord (5.8% nel Sud vs 4.0% nel Nord).

Malattia Renale Diabetica, oltre 50.000 Euro/anno per ogni paziente in dialisi

diabeteGli effetti negativi del diabete non si limitano allo stato di salute ma anche ai costi delle cure, in Italia ogni paziente diabetico richiede una spesa complessiva annua per costi diretti di 12.738 Euro, mentre se si considera che su circa 50mila italiani in dialisi, diecimila sono diabetici e che la spesa per ogni paziente all’anno è di circa 50,000 è facile intuire quanto sia determinante adottare strategie ed approcci efficaci per gestire e limitare la problematica MRC. Su questo tema il Piano Nazionale sulla Malattia Diabetica del Ministero della Salute ha identificato come strategia prioritaria l’adozione di un approccio multi-professionale e di team multidisciplinare da dedicare al follow up di pazienti diabetici ad alto rischio, con l’obiettivo primario di migliorare la prognosi cardiorenale. “Questo obiettivo va raggiunto anche attraverso l’ottimizzazione delle terapie, ed è di grande attualità – spiega De Nicola – perché esistono oggi terapie anti-diabete con effetti renali positivi diretti. I farmaci inibitori di SGLT2, per esempio, oltre ad abbassare la glicemia possono ridurre del 30 per cento la progressione verso la dialisi e diminuire il rischio cardiovascolare in pazienti che hanno già un’insufficienza renale. Tuttavia da dati 2 recenti sappiamo che questi nuovi farmaci sono prescritti in meno del 5% della popolazione con DM2 afferente agli ambulatori di Diabetologia Italiani. Questo risultato, in parte inatteso, è spiegabile soltanto dalla presenza di barriere prescrittive e dal timore di effetti collaterali. Un team multidisciplinare, con la presenza del nefrologo potrebbe però favorire la scelta del farmaco più adatto al tipo di danno d’organo del paziente e la condivisione dei rischi di eventi collaterali. La SIN persegue questi obiettivi a tutti i livelli, locali e nazionali, ed ha deciso assieme alla Società Italiana di Diabetologia (SID) di dedicare la prima giornata del Congresso 2019 (Rimini 2-5 Ottobre 2019) al primo convegno nazionale congiunto SIN-SID su “Presente e Futuro dell’Approccio Integrato Nefro-Diabetologico alla MRD.