Johnson & Johnson ha annunciato di avere raggiunto un accordo del valore di 20,4 milioni di dollari con due contee dello Stato americano dell’Ohio in merito al ‘caso oppioidi‘, i farmaci antidolorifici che hanno generato un’ondata di dipendenze e morti per overdose Oltreoceano. La divisione farmaceutica di J&J, Janssen Pharmaceuticals – ricorda il ‘New York Times’ – è dunque il quinto produttore di oppioidi a evitare il processo attraverso conciliazioni multimilionarie.
La società – che produce un cerotto a base di fentanil e due versioni in compresse di un altro oppioide – non ha ammesso errori, ma ha reso noto di essersi accordata a causa delle “incertezze legate a un processo, mentre continuiamo a fare progressi significativi nell’affrontare la crisi della dipendenza da oppioidi in tutta la nazione“, ricordando allo stesso tempo che i suoi prodotti rappresentano meno dell’1% delle prescrizioni totali di oppiacei negli Stati Uniti.
Il valore dell’accordo non è considerevole come quello raggiunto da Purdue Pharma, pari a circa 12 miliardi di dollari, valevole per la chiusura di decine di controversie federali e statali. L’accordo J&J si limita a risolvere due cause federali, che avrebbero dovuto tenersi congiuntamente in un processo fissato anche per altre aziende il 21 ottobre. J&J ha accettato di riconoscere i 10 milioni alle contee di Cuyahoga e Summit, più 5 milioni per coprire le spese legali e dei querelanti e 5,4 milioni in contributi di beneficenza a programmi non profit correlati agli oppiacei negli stessi territori.
Farmaci, caso oppioidi: J&J firma accordo per 20,4 milioni di dollari
Accordo del valore di 20,4 milioni di dollari con due contee dello Stato americano dell'Ohio in merito al "caso oppioidi"


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