Halloween senza zucche: il clima anomalo taglia la produzione

Il clima anomalo, con il caldo record, taglia del 10% la produzione di zucche per Halloween, per un raccolto 2019 stimato in 36 milioni di chili

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Il clima anomalo, con il caldo record, taglia del 10% la produzione di zucche per Halloween, per un raccolto 2019 stimato in 36 milioni di chili. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione del “Zucca day” che si festeggia in tutta Italia nei mercati di Campagna Amica a partire da quello del Circo Massimo a Roma, con lezioni di intaglio delle zucche per prepararsi ad Ognissanti. Dalla padella all’intaglio per realizzare il caratteristico simbolo delle streghe – spiega la Coldiretti – si registra una corsa all’acquisto dell’ortaggio piu’ grande del mondo con il prezzo medio al consumo sul territorio nazionale che quest’anno va da 1,50 a 2 euro, mentre ai produttori agricoli vengono pagate fra 30 e 60 centesimi al chilo.

A ridurre la disponibilita’ di prodotto italiano sono state le anomalie climatiche – rileva la Coldiretti – soprattutto al Nord. Prima un maggio freddo e piovoso, poi un’estate con bolle di calore e grandinate hanno ostacolato lo sviluppo delle piantine e la formazione del frutto, pur se la qualita’ e’ fortunatamente salva. Complessivamente in Italia sono circa 2000 gli ettari coltivati, divisi soprattutto tra Lombardia (con circa il 25% della superficie nazionale), Emilia Romagna e Veneto, seguite da Campania, Lazio, Liguria, Sicilia e Toscana. Si tratta per la quasi totalita’ di prodotti destinati al consumo alimentare anche se cresce la coltivazione di varieta’ di zucche a scopi ornamentali o da ‘competizione’ con esemplari che possono arrivare anche oltre i 900 chili.